Commento al Vangelo del giorno: 30 Aprile 2018 – Compimento di tutti i comandamenti

Il Vangelo di oggi: Gv 14,21-26

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “ Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch ’ io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gli disse Giuda, non l ’ Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?».Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto ” .

Contemplo:

Sofferenze per la salvezza del mondo
La redenzione che è stata realizzata da Gesù capo del corpo-umanità, deve essere ora attuata, giorno per giorno, nelle sue membra. Ma come i misteri della creazione e dell’incarnazione non si completano che con il consenso libero dell’uomo, così il mistero della redenzione non diventerà effettivo che con l’adesione e la partecipazione piena e amorosa di ciascuno di noi. Ciò che manca alle sofferenze di Cristo (Col 1, 24) non sono le nostre sofferenze: egli le ha già prese, fatte sue e offerte. È che liberamente noi le doniamo a lui, e che in lui, con lui, le offriamo per la salvezza del mondo. Possano allora i cristiani non ridurre passione- morte-risurrezione ad un pietoso ricordo.

Commento al Vangelo del giorno:

A volte pensiamo ai comandamenti come a qualcosa  di imposto, una serie di regole a cui sottostare, dei vincoli per i santi. Corriamo anche il rischio di non capirli pienamente, di fermarci al ricordo di quando Li abbiamo imparati da piccoli, di considerarli delle indicazioni etiche, ma non sempre collegate all’esperienza di fede. Gesù, uomo pienamente inserito nel suo tempo, conosce i comandamenti, li vive con autenticità, e soprattutto ci consegna dei comandamenti nuovi: il comandamento dell’amore a Dio e al prossimo. I comandamenti che Gesù ci consegna non annullano gli altri, anzi, Li includono e li superano, perché esprimono in modo nuovo l’alleanza di Dio con il suo popolo e indicano una nuova prospettiva di vita e di fede. Gesù ci consegna i comandamenti dell’amore a Dio e al prossimo non come imposizioni, o buone regole da seguire, ma come aspetti essenziali e fondamentali della nostra vita. I comandamenti di Gesù esprimono il primato dell’amore nella nostra esperienza di fede. L’amore è l’aspetto basilare della nostra fede. Ognuno di noi è amato, accolto e perdonato da Dio. Questo amore cresce nella relazione personale con il Signore, ci affascina, ci conquista, ci muove dentro fino a spingerci a corrisponderlo, a rispondere all’amore di Dio con il nostro. Accogliere e osservare i comandamenti di Gesù, allora, non è un atto di passività, non è sottostare a delle nuove regole, ma è una scelta, una risposta di amore; è esprimere la propria fede, accogliere un dono, fidarsi di Gesù, della sua parola. È vivere una relazione dove non sono io al centro, ma al centro c’è Lui. Segno della risposta alla chiamata di Gesù è anche l’ascolto e l’osservanza della sua Parola, della Parola che il Padre ci dona attraverso Gesù. L’ascolto della Parola è per noi mettersi in relazione con Dio, è conoscerlo, è scoprire la buona notizia del Vangelo, è lasciarsi plasmare dal Signore per una vita bella, buona e beata. A noi la gioia dell’ascolto quotidiano e fedele della Parola.