Commento al Vangelo del giorno: 25 Giugno 2018 – Il cambiamento

Brano Evangelico: Mt 7,1-5

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

 

 

Medita

L’esclamazione di Gesù sul finire del brano “Ipocrita!” raggela. La prima e la più severa delle maledizioni di Gesù è questa “Guai a voi scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare”(Mt 23,13). Tanta severità non si registra neppure nei profeti e nei saggi del passato. La condanna severa di Gesù è soprattutto verso quella parte dei Farisei che ostentavano rettitudine, ricerca cavillosa della giustizia, ma in realtà erano privi di verità e col cuore “pieno di rapine e d’iniquità”. Altrettanta severità è per i dottori della legge, facili a giudicare gli altri suscettibili come vipere se toccati nei loro misfatti. Farisei e dottori non mancano neppure oggi. Non c’è mondo che si salvi dalla piaga rovinosa dell’ambiguità. Se vogliamo cambiare il mondo dobbiamo cominciare da noi stessi. Il Vangelo di oggi ci conferma questo aspetto: Gesù offre un insegnamento importante per chi scivola nel giudizio degli altri, sempre pronto a rilevare le mancanze altrui e sottolineare i difetti:”Non giudicate, per non essere giudicati”. E’ poi usa un’iperbole per mostrare l’assurdità di chi si erge a giudice degli altri:”Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?”. A questo segue l’invito: “Togli prima la trave dal tuo occhio….” Ecco il cambiamento”! Agire radicalmente su di sé per cambiare il mondo.

 

 

Contemplo

Occasione per crescere

Profondità della fede non vuole necessariamente dire fede pacifica o fede che non ci pone problemi: piuttosto vuol dire lotta per la fede, amore per la fede, oscurità nella fede, deserto nella fede, deserto in cui l’uomo sente sempre più che la fede è la sua salvezza, la sua pienezza, la totalità di sé e diventa incapace di definirsi senza di essa.Tutto deve essere occasione per crescere, per approfondirci nella fede. Cristo mi dà certezza che nessuna delle mie situazioni difficili, personali o sociali, è davvero irreparabile.