Ammonire i peccatori? (meditazione quaresimale)

Ammonire i peccatoriSpesso crediamo che ammonire i peccatori sia un ruolo dei sacerdoti e dei frati; anzi, al di fuori della confessione ci paiono spesso fuori luogo anche le loro osservazioni. E’ invece un’opera di misericordia, un gesto di carità nei confronti degli altri. E’ difficile da applicare: richiede onestà, umiltà e tanta delicatezza per non cadere nel peccato al quale ci mette in guardia lo stesso Gesù: “Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello”

Volentieri dobbiamo perdonare a chi pecca contro di noi e non dare peso a ciò che contro di noi è stato commesso. Se uno invece estende il suo peccato contro Dio, allora dobbiamo chiedergliene conto. Eppure, io non so come avvenga, noi ci comportiamo sempre al contrario. Non siamo affatto solleciti a vendicare i peccati commessi contro Dio; ma se qualcuno commette contro di noi anche la colpa più piccola, con grande severità subito l’esaminiamo e giudichiamo. Non riflettiamo che con ciò eccitiamo maggiormente contro di noi l’ira del misericordioso Signore, proprio perché Dio suol perdonare ciò che è stato commesso contro di lui e vendicare invece i peccati commessi contro il prossimo.
(S. Giovanni Crisostomo, Omelie sul Genesi, 26)