Commento al Vangelo del giorno: 01 Dicembre 2017 – La sapienza del fico

Il Vangelo di oggi: Lc 21,29-33

E disse loro una parabola: «Guardate il fico e tutte le piante; quando già germogliano, guardandoli capite da voi stessi che ormai l’estate è vicina. Così pure, quando voi vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità vi dico: non passerà questa generazione finché tutto ciò sia avvenuto. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.

Contemplo:

Benedite il Signore
Quando prendiamo coscienza che il Signore riesce a scrivere nelle righe storte della nostra vita, cresce la gratitudine, la lode a Dio, e ci uniamo al canto dei fedeli: «Benedite, creature tutte, il Signore» (Dn 3,76), Ringraziamo il Signore nell’umile consapevolezza di essere povere creature, i cui pensieri sono limitati, e ci affidiamo alla sua Provvidenza che sa guidare i nostri figli verso la vita senza fine.

Commento al Vangelo del giorno:

I fichi nel vangelo sono il segno di un tempo che inizia e che produce frutti legati alla sapienza del passare del tempo e dell’alternarsi delle stagioni. Sapienza, ecco a cosa ci richiama oggi Gesù. Certo, a volte ci vuole del tempo così lungo per giungere a maturazione che non ne vediamo i frutti. A volte, basterebbe guardare dentro di noi per vedere tutti i doni di cui abbiamo bisogno e che Dio ci ha già dato per farne buon uso, come ci indica questa storiella: “Un giorno un turista fece visita ad un famoso maestro di spiritualità. Rimase stupito nel vedere che la casa del mistico consisteva soltanto in una stanza piena di libri. Gli unici mobili erano un tavolo e una panca. «Ma, maestro, dove sono i tuoi mobili?», chiese il turista. «E i tuoi dove sono?», replicò il vecchio saggio. «I miei? Ma io sono qui solo di passaggio! », replicò il turista. «Anch’io…», disse il maestro di spiritualità”. Perciò, ecco il segreto. Per costruire una vita sapiente, incominciamo ad apprezzare il passaggio del giorno presente, a cominciare dal mattino, come ci richiama questo pensiero di M. Delbrel: “Ogni mattina é una giornata intera che riceviamo dalle mani di Dio. Dio ci dà una giornata da Lui stesso preparata per noi. Non vi é nulla di troppo e nulla di “non abbastanza”, nulla di indifferente e nulla di inutile. E’ un capolavoro di giornata che viene a chiederci di essere vissuto. Noi la guardiamo come una pagina d’agenda, segnata d’una cifra e d’un mese. La trattiamo alla leggera come un foglio di carta. Se potessimo frugare il mondo e vedere questo giorno elaborarsi e nascere dal fondo dei secoli, comprenderemmo il valore di un solo giorno umano”. Ogni passaggio della nostra vita sia una stagione che inizia dalle mani di Dio, lo auguro a me e a voi.