Commento al Vangelo del giorno: 01 Ottobre 2018 – Chi accoglie me

Il Vangelo di oggi: Lc 9,46-50

Chi è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande.
In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande. Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande». Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».

Contemplo:

I fiori del campo
Il Signore mi ha messo davanti agli occhi il libro della natura e così ho capito che tutti i fiori da lui creati hanno una loro bellezza: lo splendore della rosa e il candore del giglio non tolgono nulla al profumo della mammola e all’incantevole semplicità della pratolina. Allora ho capito che se tutti i fiori volessero essere rose, la natura perderebbe la sua veste primaverile, i prati non sarebbero più smaltati di piccoli fiori. Nelle anime, che sono il giardino di Gesù, succede proprio la stessa cosa. Egli ha voluto creare i grandi santi che possiamo paragonare alle rose e ai gigli; ma ne ha creati anche di piccoli, e questi devono essere contenti di somigliare a violette o a pratoline per rallegrare lo sguardo del buon Dio quando lo china verso la terra. In fondo la perfezione consiste nel fare la sua volontà: essere cioè come lui ci vuole!

Commento al Vangelo del giorno:

Gesù mette sulla nostra strada la figura piccola, vacillante ma trasparente di un bambino. Essa mi appare come un raggio di luce che illumina i mie passi incerti nel buio della mia notte. Un bambino lo posso sempre incontrare, accarezzare, stringere vicino al mio gelido cuore. Il suo sorriso disperde la nebbia che mi circonda, mi dona uno sprazzo d’azzurro, ridona innocenza ai miei sentimenti intorpiditi da tanto egoismo. Nel volto di un bambino contemplo il volto di Dio, accolgo la sua presenza, permetto all’eterno di toccare il limite incerto della mia finitezza. “Le rondini, i fanciulli, i poveri sono gli amici del sacerdote”. (don Primo Mazzolari) Dolce amicizia, quella dei bambini. Mi indica la strada per una vita semplice, vera, libera dalle umane ipocrisie; mi apre le porte del paradiso perduto, del Regno che non avrà mai fine.