Commento al Vangelo del giorno: 01 Ottobre 2019 – La via meno comoda…”

Il Vangelo di oggi: Lc 9,51-56:

«Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?»

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.

Contemplo:

Briciole di felicità:
L’andare ha il suo fascino, fa parte della nostra povera felicità; forse è la sola briciola di felicità che ci sia permesso di gustare quaggiù. Per me è un tale conforto pensare che Dio mi prende come sono! Una volta che si vive con rettitudine di intenzione, con prontezza di pentimento sui propri errori, con abbandono in Dio, senza che ce ne accorgiamo, nonostante noi, qualcuno ci fa camminare. Misurare la strada? Godere della strada? Sono pretese….Ci basti contare le cadute! Poi, non si contano neppure quelle, perché sono innumerevoli; ma più innumerevoli sono le grazie che ci aiutano a camminare di nuovo. Io vivo in questo inconsapevole “tirare avanti”, che mi pare il più naturale e il più provvidenziale per animeesagerate e passionali.

Commento al Vangelo del giorno:

«Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?».
Tutti abbiamo sperimentato la situazione che vissero i discepoli di Gesù. Posti di fronte ad un insuccesso, loro come noi, possiamo scegliere due strade da percorre contro i Samaritani, gli avversari, che prendono nomi e forme sempre attuali. La prima suggerisce l’uso della forza: “facciamogliela pagare” e scateniamo su di loro la nostra vendetta. La seconda, quella che caratterizza il messaggio di Gesù e criterio per accedere al Regno, non richiede alcun esercizio di potenza. È un invito affatto semplice. Noi siamo portati a scegliere la prima via, quella che rimane più comoda, quella che richiede meno impegno perché la più istintiva. Il Maestro, invece, pretende da tutti i fedeli una grande determinazione (una ferma decisione), perché rinunciare alla violenza è di chi è “forte” e consapevole dei suoi mezzi. Sono strade diverse, sono vie che talvolta si intersecano nella nostra vita, ma assai distanti l’una dall’altra. Solo quella del Figlio di Dio conduce alla meta finale. La logica umana deve sempre più comprendere e fare propria quella insegnata dal Maestro e nostro Salvatore Gesù Cristo. La stessa percorsa con gioia ed entusiasmo anche da santa Teresa del Gesù Bambino, Dottore della Chiesa, conosciuta anche come Teresa di Lisieux, che abbracciò una via di privazione, di obbedienza, di preghiera, di santità. La via meno comoda.