Commento al Vangelo del giorno – 02 Aprile – proclamate il Vangelo

Il Vangelo di oggi: Mc 16, 9-15

proclamate il vangelo

Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero. Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro. Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».

Commento al Vangelo del giorno:

«Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre» (Sal 117,1). L’amore del Signore si è mostrato nella croce che ha sofferto per noi, per la sua risurrezione nella quale ci ha dato nuova vita, nuova speranza. Ci invia ad andare nel mondo a proclamare il vangelo e noi, con la forza del suo Spirito, possiamo portare a tutti la sua luce e il suo amore.

Quante volte Cristo Risorto si è mostrato a noi tramite la testimonianza di altri credenti e con numerosi doni! E quante volte, forse, non abbiamo voluto credere che Egli è vivo per noi. Forse abbiamo scelto la “prudenza umana” del “Mah! Sarà vero?”. E abbiamo poi ripetuto con rammarico, come sant’Agostino nelle Confessioni, «tardi ti ho amato, Bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato ». Dio, però, nonostante le nostre debolezze, conferma anche noi nella missione di testimoni di Cristo Risorto. Ci spinge perché la nostra gioia nel sapere che il nostro salvatore è vivo e presente sia così intensa che, alla fine, «non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato». Cerchiamo di vivere pensando non solo alle cose di questa terra, ma anche alle cose di lassù, dove Dio ci attende per l’eternità. Testimoniamo, con la nostra vita, che Dio e i valori della fede occupano il primo posto nella vita personale e in quella sociale, evitando di conformarci alla mentalità che mette in disparte Dio. Gli apostoli si affidarono a Dio e non agli uomini e alle mode che passano. Le nostre azioni rendano presente Dio e possano far sì che chi vive con noi conosca la gioia dell’amicizia con Colui che per tutti noi è morto e risorto.