Commento al Vangelo del giorno: 02 Marzo 2018 – Custodi, non padroni

Il Vangelo di oggi: Mt 21,33-46

Ascoltate un’altra parabola: C’era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l’affidò a dei vignaioli e se ne andò. Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l’altro lo uccisero, l’altro lo lapidarono. Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l’erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l’eredità. E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l’uccisero. Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?». Gli rispondono: «Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d’angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri? Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare. Chi cadrà sopra questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolerà». Udite queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro e cercavano di catturarlo; ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta.

Contemplo:

RINASCERE DALLE NOSTRE  CENERI.
Cambiate direzione rispetto alle abitudini in cui siete invischiati: la tendenza a lasciar correre, le piccole impazienze e quelle parole leggere che rivolgete al prossimo….Lasciatevi rivoltare dal Vangelo. Prendete la strada della Quaresima che conduce direttamente alla Pasqua. E per far questo, liberatevi dei bagagli ingombranti che vi impediscono di tenere una “buona andatura” evangelica: il peso che su di voi esercita il denaro, l’attaccamento ai beni che vi disappropria del meglio di voi stessi e vi rende sordi agli appelli del Vangelo. La Quaresima ci chiama a rinascere dalle nostre ceneri e già, in anticipo, annuncia il fuoco nuovo della veglia pasquale, l’incendio delle nostre vite da parte delle forze della risurrezione.

Commento al Vangelo del giorno:

La parabola dei vignaioli omicidi Gesù la indirizza contro i farisei e gli scribi che si erano impadroniti di ciò che non gli apparteneva, cioè della vigna del Signore che era stata loro affidata, ma soprattutto perché avevano rifiutato i Profeti, coloro che il Signore gli aveva inviato, e in modo particolare, nella pienezza dei tempi, il suo figlio Unigenito Gesù. Ma questa parabola è diretta anche alla nostra vita, a ciascuno di noi, perché descrive ciò che il Signore fa per me, per voi per ogni uomo. Ci ha dato una vita, l’ha protetta, l’ha messa al riparo, l’ha coltivata, vi ha costruito una siepe, vi ha piantato una torre. Tutte le volte che noi non teniamo presente questo, che rifiutiamo la parola di Dio, che ci ricorda che noi siamo custodi e non padroni di noi stessi, rischiamo di fare come gli scribi, i farisei e i dottori della legge: impadronirci di qualcosa che non ci appartiene. La vita è un dono, il regno è un dono, l’essere popolo eletto era un dono, ma se poi noi questo dono lo facciamo diventare qualcosa che ci appartiene e usciamo da quest’ottica allora diventiamo padroni, padroni di qualcosa che non è nostro. L’ascolto della parola di Dio, dei profeti, soprattutto di Gesù, ci ricorda che noi dobbiamo custodire il bene che abbiamo ricevuto, questa vita, dobbiamo lavorare per il regno, dobbiamo aprirci a qualsiasi dimensione che ci permette di far si che questa vigna che lui ha piantato in noi e attorno a noi, possa crescere e diventare ombra sicura per la vita di tutti i fratelli.