Commento al Vangelo del giorno – 02 Marzo – grande nel regno dei cieli.

Il Vangelo di oggi: Mt 5, 17-19

grande nel regno dei cieliIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

Commento al Vangelo di oggi:

Il Signore sa guidarci ogni giorno con la sua parola, sta a noi cogliere il suo insegnamento nelle piccole cose della vita quotidiana. Gerusalemme, città di pace, è immagine dell’anima fedele che segue tali insegnamenti, li mette in pratica e li insegna agli altri con la sua testimonianza. In questo modo celebra con la vita le lodi del Signore.

Gesù dà pieno compimento alla volontà di Dio. È mettendosi in fiducioso abbandono nell’amore del Padre, contemplando in continuazione lui, la sua incarnazione, i suoi sentimenti, le sue parole, i suoi gesti, i suoi miracoli, la sua morte e passione, la sua resurrezione che si comprende cosa è la fede e come viverla. E la fede, come sottolinea Papa Francesco, è “la più bella eredità”. Infatti, guardando all’esempio del re Davide, peccatore ma anche santo per la Chiesa, il Papa mette in luce che “la più grande eredità che un uomo, una donna, può lasciare ai suoi figli è la fede. E Davide fa memoria delle promesse di Dio, fa memoria della propria fede in queste promesse e le ricorda al figlio. Lasciare la fede in eredità. Quando nella cerimonia del Battesimo diamo – i genitori – la candela accesa, la luce della fede, gli stiamo dicendo: ‘Conservala, falla crescere in tuo figlio e in tua figlia e lasciala come eredità’. Lasciare la fede come eredità, questo ci insegna Davide, e muore così, semplicemente come ogni uomo. Ma sa bene cosa consigliare al figlio e quale sia la migliore eredità che gli lascia: non il regno, ma la fede! Ci farà bene porci una domanda: Qual è l’eredità che io lascio con la mia vita? Lascio l’eredità di un uomo, una donna di fede? Ai miei lascio questa eredità? Chiediamo al Signore due cose: di non avere paura di quest’ultimo passo, come la sorella dell’udienza di mercoledì – ‘Sto finendo il mio percorso e incomincio l’altro’ – di non avere paura; e la seconda, che tutti noi possiamo lasciare con la nostra vita, come migliore eredità, la fede, la fede in questo Dio fedele, questo Dio che è accanto a noi sempre, questo Dio che è Padre e non delude mai”.