Commento al Vangelo del giorno – 02 Ottobre – Accresci in noi la fede!

Il Vangelo di oggi: Lc 17,5-10

fedeGli apostoli dissero al Signore: «Aumenta la nostra fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe. Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola? Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare».

Commento al Vangelo del giorno:

Signore Gesù, insegnaci checredere è riuscire a leggere la storia secondo l’ottica stessa di Dio, è ricevere una forza di vita perché la fede è l’apertura all’ingresso di Dio nel nostro cuore, e fedeltà al «buon deposito » (2Tm 1,14) del messaggio cristiano, è lavorare con impegno e umiltà per il Regno, è acquistare la serenità e l’infanzia dello spirito.

Davanti alle macerie del terremoto, davanti alla morte di un bambino appena nato, davanti alle tante violenze delle guerre, davanti a tanti “perché” che non trovano risposta, davanti alla incapacità di perdonare, davanti all’orgoglio che vuole mettersi sempre in primo piano, che fare? …“Accresci in noi la fede!”. Ho sempre bisogno di rinnovare la mia fede e quando mi sembra di non averne bisogno ne ho ancora più bisogno. Mi fa bene quel richiamo: “Accresci in noi la fede!”. Ma questa è anche una preghiera per dire che ci possono essere strade sconosciute per vivere la fede e l’anno giubilare della Misericordia, mi pare, lo stia mettendo in luce, soprattutto ai cristiani della prima ora come me che do per scontato l’imprevedibilità della grazia. Uno scritto di François Mauriac ce lo chiarisce bene: “Ricordo che un giorno ero seduto a tavola accanto a una giovane donna ebrea, la quale mi diceva di non credere alla divinità di Cristo; e d’un tratto, con un accento diverso e profondo, e come una confidenza che non riusciva a trattenere, mi disse: “Ma io lo amo”….e commenta: “Qui la grazia appare allo stato grezzo, al di fuori di tutti i mezzi che ne sono per noi i normali veicoli. È un po’ come quando scopriamo che dei forestieri conoscono e amano come noi un certo luogo segreto della foresta che era la meta delle nostre passeggiate solitarie. Ci stupiamo che vi siano giunti per altri sentieri di cui non avevamo alcuna idea”. L’amore conduce alle strade più belle, non resta che attendere.