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Commento al Vangelo del giorno – 02 Ottobre – I loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.

Il Vangelo di oggi: Mt.18,1-5.10

gesu ama i bambiniIn quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».

Commento al Vangelo di oggi:

Gli angeli sono il segno della Provvidenza di Dio. La nostra vita è detta spirituale non perché già contempliamo il volto di Dio, ma perché siamo mossi, attirati e invitati dalla sua Presenza provvidente. Gli angeli salgono con la contemplazione, attirati dal desiderio e dall’amore, e scendono per il servizio dell’amore contemplato (cf Gv 1,51). La preghiera del cristiano sale per lodare, e scende per abbracciare speranze, gioie e angosce dell’uomo (Cesare Falletti).

Gesù mette sulla nostra strada la figura piccola, vacillante ma trasparente di un bambino. Essa mi appare come un raggio di luce che illumina i mie passi incerti nel buio della mia notte. Un bambino lo posso sempre incontrare, accarezzare, stringere vicino vicino al mio gelido cuore. Il suo sorriso disperde la nebbia che mi circonda, mi dona uno sprazzo d’azzurro, ridona innocenza ai miei sentimenti intorpiditi da tanto egoismo. Nel volto di un bambino contemplo il volto di Dio, accolgo la sua presenza, permetto all’eterno di toccare il limite incerto della mia finitezza. “Le rondini, i fanciulli, i poveri sono gli amici del sacerdote”. (don Primo Mazzolari)
Dolce amicizia, quella dei bambini. Mi indica la strada per una vita semplice, vera, libera dalle umane ipocrisie; mi apre le porte del paradiso perduto, del Regno che non avrà mai fine.