Commento al Vangelo del giorno: 03 Giugno 2019 – La pace che Gesù dà a noi

Il Vangelo di oggi: Gv 16, 29-33:

“ Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!”
amore eternoIn quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio». Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me. Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».

Contemplo:

Ogni giorno è un nuovo giorno:
Un anno è poco nell’arco della vita, ma un anno è anche moltissimo: è la nostra storia, giorno dopo giorno, scelta dopo scelta. Ci sono e ci saranno giorni di vento e di tempesta, di rabbia e di lacrime, di attesa e di incontro, di solitudine e di gioia. Ci sono e ci saranno giorni ricchi della pienezza dell’amore che ci daranno forza per vivere tutti gli altri giorni. E ogni giorno è il nuovo giorno che comincia, è il regalo di ogni mattino. Vi auguro perciò di vivere con intensità il presente, il duro quotidiano, vi auguro di saper rendere straordinario l’ordinario. Se volete essere felici e far felici non lasciate non dette troppe parole d’amore e non lasciate non vissuti troppi gesti d’amore. Sentitevi amati da Dio, sempre.

Commento al Vangelo del giorno:

“Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.”
“Nel mondo avrete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo.”
I discepoli di Gesù iniziano ad avere una comprensione più profonda di lui. Scoprono che Gesù possiede una conoscenza perfetta degli avvenimenti e dei cuori e sa offrire loro parole di cui hanno bisogno, che rispondono alle loro attese. Ma la loro fede è insufficiente per capire e rimanere con Gesù nella sua ora, infatti non resistono alla prova della passione e ciascuno se ne va per conto suo lasciando solo Gesù. Oggi Gesù rivela ancora una volta dove dimora, cioè nella sua relazione con il Padre. “Io non sono solo perché il Padre è con me”. E’ lui che ci raccoglie e ci riunisce per essere davvero suoi discepoli. Questa è la pace che Gesù dà a noi, al nostro cuore, la pace che viene da una presenza, da una comunione trinitaria, che mai ci abbandonerà.