Commento al Vangelo del giorno – 03 Marzo – Lo Sposo era lì, con loro

Il Vangelo di oggi: Mt 9,14-15

invito a nozzeAllora gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno.

Commento al Vangelo del giorno:

Chiedere perdono a Dio è un’esperienza profonda che tutti noi facciamo, poiché tutti sbagliamo in qualche modo. Dal profondo della nostra angoscia possiamo sempre ricorrere al Signore perché ci ristabilisca nel suo amore e tolga da noi il peso del rimorso. Il Signore non disprezza un cuore afflitto per la propria colpa, per questo ricorriamo a lui con fiducia.

Il profetismo cristiano è una lotta radicale contro una riduzione formalistica e tecnica della vita di fede. Esso annuncia i diritti assoluti di Dio sulla vita dell’uomo e individua nella carità l’autentica certezza di una vita veramente cristiana. La carità implica la gratuità, la capacità di coinvolgimento esistenziale con la persona singola, con i suoi problemi, con le sue incertezze, con le sue difficoltà, con le sue povertà. E questa la strada della vita della fede. Questa è anche la straordinaria fecondità che viene promessa e di cui viene fatta esperienza. La vita cristiana è proprio partire continuamente dal Signore, vivere la vita in nome suo, attraverso l’esperienza della carità, per ritrovare ogni giorno, in ogni istante, sempre più profondamente e sempre più realmente, il rapporto personale con Dio, l’affezione personale a Cristo. In tal modo, la nostra vita quotidiana, nella varietà delle circostanze in cui viviamo, delle situazioni, delle grandezze o delle povertà, delle gioie e dei dolori, ci fa camminare facendoci avvertire, in particolar modo nella preghiera, la risposta che ci pacifica. Ecco la vita cristiana in cui l’ “eccomi” di Dio si fa presente in ogni circostanza. Ecco il bene, che consiste nel cercare Cristo e affermare che la nostra vita è per Lui e con Lui. Questa è la gioia della vita, è una gioia che non può mai essere né ridotta né tanto meno dimenticata. Per questo i discepoli, dice il Signore, non potevano non essere lieti perché lo Sposo era lì con loro. Per questo i cristiani non possono non essere lieti, perché il Signore è sempre con loro ed è questa permanente presenza del Signore che rende umana l’esistenza anche nei suoi momenti dolorosi.