Commento al Vangelo del giorno: 03 Ottobre 2017 – Basta poco

Il Vangelo di oggi: Lc 9,51-56

rifiutoMentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme e mandò avanti dei messaggeri. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per fare i preparativi per lui. Ma essi non vollero riceverlo, perché era diretto verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi? ». Ma Gesù si voltò e li rimproverò. E si avviarono verso un altro villaggio.

Contemplo:

Il Signore è con noi
«Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme». Gesù con i suoi discepoli stanno per andare a Gerusalemme per la Pasqua. Gesù sa che cosa sarebbe successo: rimane con i suoi discepoli, non fugge, non si ritira. Egli è davvero «con noi», non perché possiamo trarne una gloria umana, ma perché sappiamo che Dio ha scelto di rimanere con noi fino al dono della propria vita.

Commento al Vangelo del giorno:

Il calendario liturgico ci riporta al vangelo di Luca. Il brano di oggi è proprio quello che segue al racconto, parallelo a quelli letti nei giorni scorsi, circa l’insegnamento di Gesù sull’umiltà cristiana: «Chi accoglie questo fanciullo nel mio nome, accoglie me» (Lc 9,48). I Samaritani, però, non lo hanno accolto. Mentre appare esagerata e tutta umana la proposta di ritorsione avanzata dagli apostoli, colpisce la determinazione con cui Gesù si dirige decisamente verso Gerusalemme e verso il Calvario. Non si tratta, perciò, di rassegnato abbandono, ma di scelta consapevole e deliberata che scaturisce dal suo amore misericordioso per noi.
Basta poco per incenerire una persona, bruciare un’amicizia, velare nel sospetto l’altrui dignità. Uno sguardo sprezzante, il bisbiglio di mormorii che sono più potenti del gelido vento invernale, il lapidario giudizio sugli altrui errori hanno lo stesso potere della folgore. Basta poco per seminare lapilli infernali tra l’umana convivenza, per distruggere un amore, per lapidare la miseria di chi ci sta vicino. Gesù rimprovera i suoi discepoli che invocano un fuoco che divori gli abitanti del villaggio samaritano e li invita ad andare oltre. Anche noi siamo chiamati ad andare oltre i nostri risentimenti, i giudizi affrettati, le offese subite. Oltre la nostra cecità, al di la dei nostri pregiudizi, passato il fosso scavato dai nostri peccati c’è un altro villaggio, un nuovo orizzonte. Oltre noi stessi troviamo la mano di Dio.