Commento al Vangelo del giorno: 04 Gennaio 2018 – In Spirito Santo

Il Vangelo di oggi:

In quel tempo, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

 

Medita:

“Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: “Che cercate?”. Gli risposero: “Rabbì (che significa maestro), dove abiti?”. Disse loro: “Venite e vedrete”». Ci si vuole sempre un po’ accasare quando si trova qualcosa di decisivo nella propria vita. Vorremmo trattenere sempre con noi ciò che di importante troviamo. È così vero questo che non vorremmo che i nostri figli patissero mai. Vorremmo passare quanto è più tempo possi­liiie con chi amiamo. Vorremmo portare a casa la bellezza di un tramonto, o la sensazione di infinito quando si guarda il mare.

Che cosa cercate? Chiede Gesù. E noi dovremmo davvero por­ci questa domanda calandola nelle nostre esistenze. Che cosa cerchiamo nell’amore? Che cosa cerchiamo nel nostro lavoro? Che cosa cerchiamo da certe scelte? Che cosa cerchiamo quando rimaniamo aggrappati a dolori che non riusciamo a far andare via? La fede prima di essere una risposta decisiva è una doman­da decisiva.

Vivere il cristianesimo significa essere sempre immersi nel vangelo di oggi. Sentire lo sguardo di Cristo che incrocia il no­stro, e che lo incrocia attraverso degli eventi concreti. E in quello sguardo sentirci arrivare come una fitta al cuore questa doman­da: che cosa cerchi veramente? Certe domande hanno bisogno di un’intera vita per trovare risposta. Non a caso questa è una domanda che si trova quasi all’inizio del vangelo di Giovanni. Questi due discepoli non devono prima capire e poi vivere, ma devono vivere per capire. Sarà questo il motivo per cui Gesù non risponde con un piccolo compendio di teologia ma con un invito all’esperienza: «Venite e vedrete». La fede è un invito a entrare nella vita e non ad analizzarla rimanendone ai margini. Solo quando tu fai questo riesci a comprendere davvero chi sei. Scopri il tuo vero nome. «Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: “Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)”».

Tutta la nostra vita è vivere per trovare davvero il nostro nome. Siamo Simone alla ricerca di Pietro.