Commento al Vangelo del giorno – 04 Marzo – Hai detto bene!

Il Vangelo di oggi: Mc 12, 28-34

comandamento amoreIn quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Commento al Vangelo del giorno:

Allo scriba che gli domanda qual è il primo di tutti i comandamenti, Gesù risponde: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, e amerai il tuo prossimo come te stesso» (cf Mc 12,3031).
Questo è quanto dobbiamo fare in primo luogo e sempre, tutti gli altri precetti derivano da questiprimi due, ne sono le declinazioni nelle varie circostanze della vita.

Finalmente uno scriba che vuole imparare, prima che dettare legge! E che ci richiama a fare lo stesso, prima che a giudicare secondo le apparenze. Ecco la grandezza del cristiano, una grandezza che sa farsi piccola come una formica. Come accadde a Dom Hélder Câmara, il vescovo di Recife. Mentre egli viaggiava su un pullman, fu attirato da un bimbo che teneva tra le mani un pezzo di legno con la massima cura. “Sto portando su questo legno la mia amica formicuccia, è il suo primo viaggio in autobus”, spiegò il piccolo. Giunti a destinazione, Dom Hélder disse al bambino che anche a lui piacevano le formiche e gli raccontò una storia: “Una notte, le formiche avevano divorato il mio roseto. L’indomani, catturai Sonia, una formica rossa, tra le più intelligenti che abbia mai incontrato. Lei tremava e il cuore le batteva così forte che sembrava scoppiare. “Pensa di essere il solo a cui piacciono le rose? Lei non fa la stessa cosa nella Comunione?”. Presentai a Sonia le mie scuse e la liberai. Poi, col suo aiuto, insegnai a tutte le formiche a odorare le rose, invece di mangiarle”. Dom Hélder invitò il ragazzino ad andare a casa sua. E il vescovo gli narrò di quando aveva incontrato Claudina, una giovane formica zoppicante. “Eravamo nel mio giardino. Col suo permesso, la girai sul dorso per vedere meglio che cosa aveva alla sua zampetta”. Claudina per la prima volta vide il cielo, perché le formiche sono come noi: vai vai, corri corri, e non hai mai il tempo di guardare verso l’alto e contemplare il firmamento. “Vedendo il cielo rimase con la boccuccia aperta per la meraviglia. Mi accorsi che era inutile porle domande sulla sua zampetta. Non mi ascoltava, continuava a guardare il cielo!”. E tu ti lasci affascinare dal cielo?