Commento al Vangelo del giorno – 04 Ottobre – I due diventeranno una carne sola

Il Vangelo di oggi: Mc 10, 2-16

Giuseppe e MariaIn quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione[Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».

Commento al Vangelo di oggi:

«piccola Chiesa», in cui genitori e figli si impegnano a seguire Lui. La famiglia cristiana è un luogo in cui l’amore di Gesù Cristo, la sua fedeltà, il suo servizio, la sua tenerezza, risplendono davanti al mondo. Gesù benedice i bambini e tutti coloro che si affidano a lui. Per questo si indigna con i discepoli e li rimprovera perché non accolgono i bambini e non sono benevoli con loro.

matrimonio

«L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto». Questa espressione «contiene la grandezza essenziale del matrimonio e, nello stesso tempo, l’intensità morale della famiglia». Auguriamo oggi una tale grandezza e una tale dignità a tutti gli sposi del mondo; auguriamo una tale intensità sacramentale e una tale integrità morale a tutte le famiglie. E lo domandiamo per il bene dell’uomo, per il bene di ogni uomo. L’uomo non ha altra via verso l’umanità se non quella che passa attraverso la famiglia. E occorre che la famiglia sia situata alla base di ogni sforzo perché il nostro mondo diventi sempre più umano. Nessuno può sfuggire a questa sollecitudine : nessuna società, nessun popolo, nessuno sistema; né lo Stato, né la Chiesa, nemmeno l’individuo. L’amore che unisce uomo e donna in quanto che sposi e genitori, è nello stesso tempo dono e comandamento… L’amore è dono: « l’amore è da Dio; chiunque ama è generato da Dio e conosce Di » (1 Gv 4, 7). E nello stesso tempo, l’amore è un comandamento, il più grande comandamento… «Amerai » (Mt 22, 3739).
Obbedire al comandamento dell’amore vuole dire attuare tutti i doveri della famiglia cristiana. In fine, tutti questi doveri si riassumono in quello della fedeltà e dell’onestà coniugale, della paternità responsabile e dell’educazione. La «piccola Chiesa» – la Chiesa domestica – indica la famiglia che vive nello spirito del comandamento dell’amore: la sua verità interiore, il suo sforzo quotidiano, la sua bellezza spirituale e la sua forza… Se Dio è amato al di sopra di ogni altra cosa, allora l’uomo ama ed è amato con tutta la pienezza dell’amore che gli è accessibile. Se si distrugge questa struttura inseparabile, di cui si tratta nel comandamento di Cristo, allora l’amore dell’uomo verrà staccato della sua radice più profonda, Imploriamo in favore di tutte le famiglie cristiane, di tutte le famiglie del mondo, affinché sia concessa loro questa pienezza e questa verità dell’amore, che sono evocate dal comandamento