Commento al Vangelo del giorno: 05 Dicembre 2019 – I terreni del cuore

Il Vangelo di oggi: Mt 7,21.24-27:

“Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia.”

nostalgiaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

Contemplo:

Dio fa suo il grido del povero:
Incontrando Dio nella contemplazione non anneghiamo in un oceano di passività nè siamo invasi da una sorta di nostalgia. Nell’incontro con Lui siamo ricreati. Dio è sentito come colui che ci libera nella comunione affinchè diventiamo capaci di scoprire e di accogliere la novitàche Egli realizza nella storia. Dio non si accontenta di ascoltare il grido del povero, vittima delle strutture esteriori e dei tanti meccanismi che sono già penetrati in lui e l’opprimono dal di dentro, nella sua carne e nel suo sangue. Dio prega Lui stesso nel povero e fa suo il grido del povero.

Commento al Vangelo del giorno:

Viaggiando si può constatare che non tutte le terre hanno lo stesso grado di fertilità e che non tutti i terreni possono contenere gli stessi tipi di coltivazioni, così, ad esempio, la terra rocciosa della Croazia non è adatta a coltivare banane, mentre lo è molto di più l’Egitto, dove il colore verde smeraldo lo si può contemplare lungo la riva del Nilo, mentre, a pochi passi, dove il fiume non arriva, il colore dominante è quello beige tipico della sabbia. Anche il cuore umano ha terreni diversi: alcuni sono incostanti e dopo aver detto: “Signore, Signore” non ricordano nemmeno il nome di chi sta loro accanto, mentre altri contengono la solidità di chi, come Maria, medita gli avvenimenti della vita e li affida alla Sua Parola, perché siano illuminati anche gli angoli più oscuri. Se la nostra vita non trova la sua roccia corriamo il rischio di venire travolti dagli eventi e di restare schiacciati sotto il loro peso, viceversa, possiamo esclamare come santa Teresa di Lisieux: ”Ho dato tutto ed or leggera corro ed io altro non ho che la mia ricchezza: viver d’Amore”.