Commento al Vangelo del giorno: 05 ennaio 2019 – Vieni e vedi

Il Vangelo del giorno

Il giorno dopo Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro.
Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaele gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

Medita

Natanaele ci ricorda che anche gli scorbutici vanno in Paradiso! Dobbiamo scrollarci di dosso l’idea che i santi nascano già con l’aureola in testa e con lo sguardo mistico. Non sono uomini e donne “in naftalina” , garbati e asettici verso le cose della terra, perché rivolti esclusivamente al cielo. Diventiamo santi attraverso la nostra umanità, fatta di limiti e potenzialità. Natanaele ha il suo bel caratterino e quando Filippo gli dice di aver trovato Gesù, risponde a tono: “Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?”. Se da un lato dimostra la sua conoscenza della Sacra Scrittura, dall’altro mette in evidenza tutto il suo scetticismo la sua testardaggine. Tuttavia, Natanaele accetta l’invito di Filippo a fare un’esperienza personale di Gesù riconoscendolo, poi, come Figlio di Dio. Ecco dove sta il trucco: Natanaele ci svela che per diventare santi non dobbiamo rinunciare a quello che siamo ma dobbiamo, invece, lasciarci provocare dalla novità di Gesù, senza restare bloccati nelle nostre convinzioni. Solo chi sa cambiare se stesso può cambiare il mondo. Natanaele ha l’umiltà di riconoscere il suo errore e questa, oggi come oggi, sembra essere una qualità necessaria per diventare santi subito!

Preghiamo la Parola

Insegnami, Signore, a conoscermi, nella verità di ciò che sono. Aiutami a fare i conti con me stesso, con la parte nascosta che è in me. Allontanami dalla falsità e fammi essere vero, con tutti, soprattutto con te nella preghiera. Fammi essere tuo vero discepolo. Amen!