Commento al Vangelo del giorno – 05 Maggio – il mondo si rallegrerà.

Il Vangelo di oggi: Gv 16,16-20

preghiera-del-padre-nostroIn quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».

Commento al Vangelo del giorno:

«Beati gli afflitti, perché saranno consolati» (Mt 5,4). È un’afflizione che si riferisce alla fede. Non piango perché ho il mal di pancia, perché mi fa male un dente, perché mi rubano qualcosa, piango con Gesù per i miei peccati, per i peccati del popolo. Piango perché appartengo a un popolo peccatore che ha detto di no a Dio. «Cristo Gesù, la dimora di Dio con gli uomini tergerà ogni lacrima dai nostri occhi» (cf Ap 21,14).

Se vogliamo essere fedeli a Gesù e alla nostra vocazione alla santità, le afflizioni arriveranno. Possiamo starne certi: Dio stesso ci ha avvertito. Piuttosto, la questione è come intendiamo far fronte ad esse. Con quale fede, quale speranza e quale amore le affronteremo? Non c’è contrasto tra le afflizioni e la gioia. Gesù promette una lotta senza tregua, ma non desidera assolutamente che entriamo in un continuo conflitto interiore. Se siamo stati innestati sulla vera vite, ci farà portare molto frutto per mezzo dello Spirito. Uno di questi è la gioia. Quanto più viviamo dello Spirito, tanto più grande è la nostra gioia, a dispetto delle afflizioni e delle contraddizioni. Per colui che ha il Signore, nessuna prova è troppo grande. Per colui che ha Cristo quale suo unico amore, anche le prove diventano fonte di gioia. Sperimentare dentro di sé una gioia profonda è segno che lo Spirito di Cristo abita in noi e ci accompagna per sostenerci nel testimoniare da veri credenti l’amore di Gesù per ogni uomo. “Attraverso lo Spirito Santo veniamo ristabiliti nel paradiso, ricondotti al Regno dei cieli e adottati come figli, cui è concesso di chiamare Dio `Padre’ e di partecipare alla grazia di Cristo, chiamati figli della luce e ammessi alla gloria eterna”. (san Basilio il Grande)