Commento al Vangelo del giorno: 05 Marzo 2019 – Gesù pensò tra sè…

Il Vangelo di oggi: Mc 10,28-31

“Riceverete in questo tempo cento volte tanto insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà.”

foto: Pino della Sega

In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».

Contemplo:

La croce fonte di ogni bene:
Vivere da cristiani significa credere che Gesù è Figlio di Dio fatto uomo e crocifisso per i nostri peccati. Pur avendo conosciuto la morte, egli non è stato trattenuto dai suoi lacci; si è invece rialzato tra i morti ed è tornato a vivere, ed ora vive per sempre nella vita del Dio vivente. Nell’offrire la sua vita al Padre per noi, ne ha ricevuto il potere di riprenderla. La croce di Gesù è così diventata, per l’onnipotenza dell’amore divino, la croce gloriosa, vittoriosa e vivificante. Essa è ormai per noi fonte di ogni bene, di ogni gioia e di ogni guarigione. E’ il cammino della libertà, così come è l’unico segreto della vera speranza. E’ per noi la sorgente stessa della vita. Ed essere credenti significa essere sicuri che l’Amore esiste e che ha il volto e le fattezze della misericordia

Commento al Vangelo del giorno:

Pietro e i suoi compagni hanno lasciato tutto per seguire Gesù. Egli promette loro la vita eterna e già in questo mondo cento volte tanto quanto hanno lasciato.
Pietro è stato colpito dall’incontro mancato del giovane che se n’è andato triste senza accogliere l’invito di Gesù a lasciare tutto. Attorno al fuoco, mentre mangiavano un boccone Pietro confidò al suo Maestro: «Che tristezza sul volto di quel tale che poco fa ha avuto paura di rispondere al tuo invito, troppo attaccato alle sue sicurezze! E ho ripensato a quando, in situazioni simili, io e i miei amici pescatori ci siamo fidati delle tue parole e del tuo sguardo e ci siamo messi in cammino con te. Abbandonavamo affetti sacrosanti, lavoro e casa, non certo per disprezzo, piuttosto perché ci avevi spalancato un orizzonte più ampio, verso cui puntiamo con una strada che si costruisce giorno per giorno. Non la si lascia, anche se si incontrano asperità, se non tutto è chiaro fin dall’inizio, e si va avanti con tenacia e fiducia nonostante le nostre debolezze. Se ci hai voluti con te, ci darai anche la forza di esserti fedeli, senza nostalgie per ciò che si lascia perché è più grande ciò che prometti». Gesù sorrise e pensò tra sé: «Povero Pietro un giorno mi rinnegherai per ben tre volte e al canto del gallo piangerai amaramente. Ma è proprio per questo che ti voglio bene e che fonderò su di te la mia Chiesa».