Commento al Vangelo del giorno: 06 Dicembre 2019 – Come la luce

Il Vangelo di oggi: Mt 9,27-31:

“Allora toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secondo la vostra fede».

essere ciecoIn quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguirono gridando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!». Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro: «Credete che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!». Allora toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secondo la vostra fede ». E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonìdicendo: «Badate che nessuno lo sappia!». Ma essi, appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione.

Contemplo:

Santi della carità:
I Santi che hanno vissuto la carità sono effettivamente un rimando alla misericordia del Padre. La proclamano nello stile di gratuità della vita, nella capacità di servire, di mettersi a disposizione, nell’attenzione e nell’amore per i piccoli e per i poveri. Sempre ed esclusivamente secondo l’unico servizio, che è quello del Figlio dell’Uomo. Sempre ed esclusivamente per le stesse motivazioni di Dio: che difende e ama l’uomo nel suo valore come tale, nel suo valore per quello che è; quindi indipendentemente dal fatto che sia importante agli occhi della sapienza umana, del giudizio umano. Il Signore considera ogni uomo in quanto tale, senza classificazioni, senza codificazioni.

Commento al Vangelo del giorno:

In un bel pensiero, sant’Agostino afferma: “Le persone provano un così grande stupore per l’altezza delle montagne, la vastità dell’oceano, il moto delle stelle, ma passano accanto a se stesse senza meravigliarsi”. Questo non vale di certo per i ciechi risanati del vangelo. Infatti, nonostante Gesù avesse loro raccomandato “Badate che nessuno lo sappia”, essi “appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione”. La loro è una fede piena di entusiasmo. Lo si può leggere nel breve dialogo che intercorre tra Gesù e i due ciechi, un dialogo che non lascia supporre nemmeno un dubbio o anche solo un tentennamento. Certamente, entrambi avevano sentito parlare di Gesù e dei miracoli che compiva. Certamente si saranno confrontati. Ed è proprio questo che mi sembra importante sottolineare: possono credere e testimoniare, perché prima hanno condiviso. E la loro fede è cresciuta, tanto che poi niente e nessuno li può contenere. E la fede da “dentro” i loro cuori si diffonde come la luce del giorno che sorge dall’oscurità della notte. Ci raggiunge. Perché Gesù aprendo gli occhi dei ciechi, apre pure i nostri occhi. Scrive Paolo Curtaz: “La luce è uno dei temi del Natale: la suggestione del presepe, le mille candele accese, la stella cometa? E di luce parla oggi la Parola. Luce degli occhi, la luce recuperata da due poveri ciechi, luce promessa da Isaia che si rivolge ad un popolo depresso e scontento (“i brontoloni impareranno la lezione”) e immagina un mondo più giusto, meno violento, in cui gioiscono il debole e l’umile. Anche noi siamo chiamati a ricevere la luce del Signore, nel prossimo Natale, a lasciarci illuminare interiormente, a recuperare la vista della fede e, per farlo, occorre ammettere le proprie oscurità”.