Commento al Vangelo del giorno: 06 Febbraio 2017 – Il tocco di una mano

Il Vangelo di oggi: Mc 6,53-56

incontrare dioCompiuta la traversata, approdarono e presero terra a Genèsaret. Appena scesi dalla barca, la gente lo riconobbe, e accorrendo da tutta quella regione cominciarono a portargli sui lettucci quelli che stavano male, dovunque udivano che si trovasse. E dovunque giungeva, in villaggi o città o campagne, ponevano i malati nelle piazze e lo pregavano di potergli toccare almeno la frangia del mantello; e quanti lo toccavano guarivano.

Commento al Vangelo del giorno:

Il racconto della creazione ci riporta non solo agli inizi dei tempi, ma all’origine, alla fonte di tutto ciò che siamo e vediamo intorno a noi. Siamo creature in un mondo creato e voluto da Dio. Non veniamo dal caso, ma da un progetto d’amore e di vita che il Signore ha voluto per noi. Tutto il creato è «cosa buona», e dovremmo averne cura come di un dono ricevuto dalla bontà di Dio.

Quanti lo toccavano guarivano. Questo piccolo gesto del toccare nasconde in se stesso il desiderio arcano di un incontro, la nostalgia di qualcosa che si era irrimediabilmente perso e che improvvisamente viene ritrovato nel semplice cenno di una mano che lambisce il mantello, sfiora la persona che incarna l’infinito di Dio racchiuso in una briciola di tempo per incontrare l’uomo nella struggente povertà della sua solitudine. Non è solo una guarigione fisica quella che si sprigiona dal tocco, dallo sguardo di Gesù; è Dio che accarezza la nostra umanità inondandola dell’affetto paterno, del calore di una casa, della brezza di un giardino fiorito. In Gesù il divino torna a passeggiare in mezzo agli uomini, prende per mano e dialoga con tanti figlioli dal volto sfigurato, dalle vesti lacere, dai piedi sanguinanti. In Gesù Dio ci abbraccia, ci coccola, ci ridona la sua infinita dolcezza.