Commento al Vangelo del giorno: 07 Gennaio 2018 – Una piccola stella

Il Vangelo di oggi: Mc 1,7-11

E predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo». In quei giorni Gesù venne da Nazareth di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, uscendo dall’acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto».

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Contemplo:

Aprirsi i figli
San Gregorio Nazianzeno in un bellissimo discorso per il Battesimo del Signore afferma: “Gesù sale dalle acque e porta con sé in alto tutto intero il cosmo. Vede scindersi e aprirsi i cieli, quei cieli che Adamo aveva chiuso per sé e per tutta la sua discendenza, quei cieli preclusi e sbarrati come il paradiso lo era per la spada fiammeggiante”.

Commento al Vangelo del giorno:

“E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento»”.
Con il Battesimo del Signore si inaugura definitivamente un nuovo rapporto tra Dio e l’uomo, tra il cielo e la terra. Un patto sigillato non sulle dure tavole della legge ma nell’acqua che rigenera e dona vita, nello Spirito che scende dall’alto e prende dimora presso di noi rendendo la finitudine umana tempio dello Spirito Santo. I cieli si aprono non solo per manifestare al mondo la natura divina dell’Unigenito Figlio di Dio, ma anche per indicare la nostra cittadinanza celeste. Con il Battesimo di Gesù i cieli si aprono, diventano un grande libro dove verranno segnati per sempre, come tante piccole stelle, tutti i nomi dei battezzati. Serbo sempre nel cuore un piccolo aneddoto sulla vita di Santa Teresa di Lisieux: una sera d’estate, tornando dalla casa dello Zio insieme al papà, Teresa fu colpita dalla bellezza del cielo stellato. «Io camminavo guardando le stelle – lasciò poi scritto Teresa – perché la loro vista mi rapiva. Tra esse vidi un gruppo di stelle più luminose che formavano una “T”. Allora io le mostrai al papà dicendogli: “Guarda, papà, il mio none è scritto in Cielo!”» Oggi, festa del Battesimo del Signore, ripensiamo al giorno del nostro battesimo quando siamo diventati figli di Dio e i cieli si sono aperti sulla nostra piccola vita; nel medesimo istante in cui il sacerdote ha pronunciato il nostro nome subito il dito di Dio lo ha scritto nel cielo e una stella ha cominciato a brillare nell’ eterna pace dei santi. Un nome che non sarà mai dimenticato da Dio, le nubi della nostra fragilità e il buio del nostro peccato non potranno mai cancellarlo. Se il nostro nome è scritto in cielo volgiamo il nostro sguardo a quella piccola stella che nel buio della notte ci ricorda la nostra dignità di Figli di Dio, il giorno in cui per noi ha iniziato a brillare un piccolo lembo d’eternità.