Commento al Vangelo del giorno: 07 Maggio 2019 – Il pane che dà la vita al mondo

Il Vangelo di oggi: Gv 6, 30-35:

“Non Mosè, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo”

In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

Contemplo:

Cammina con me:
In fondo ogni volta che siamo convocati dall’Eucaristia, in cui il Signore esprime il significato del suo morire e del suo risorgere per noi e in cui ci dona lo Spirito Santo, è come se egli ci proponesse di rifare o di riaccettare il cammino verso Gerusalemme, verso la Croce, e ci ridesse dire: “Stai insieme a me, cammina con me verso Gerusalemme. Succederanno tante cose, condividerai il mio vivere, condividerai il mio morire, condividerai il mio risorgere, per la forza e per la grazia dello Spirito Santo”. Il Signore dunque ci ripete ogni volta che non c’è altro cammino che ci porti definitivamente nel Regno di Dio.

Commento al Vangelo del giorno:

In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo. Allora gli dissero: Signore, dacci sempre questo pane.
“Quale segno compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai?”. Come in un contrappunto la liturgia odierna pare rispondere a queste domande della folla presentandoci il martirio di Stefano. Il salmo responsoriale è la preghiera che egli poteva avere in cuore: “Benedetto il Signore, che per me ha fatto meraviglie di grazia”. Come può un uomo che viene messo a morte lodare così il Signore? Quale segno ha scorto nella sua vita per consegnarla con tanta fiducia a lui? In quel pane donato dal Padre Stefano ha attinto tutta la forza della sua testimonianza. E’ il pane che dà la vita al mondo, una vita piena, eterna, capace di abbattere anche i muri dell’odio e della violenza; è seme di vita nuova. Anche questa morte sarà a sua volta un segno potente per Paolo, capace di smuovere le sue resistenze.