Commento al Vangelo del giorno – 07 Settembre – La nuova legge

Il Vangelo di oggi: Lc 6, 20-26

Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva:
«Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati.
Beati voi che ora piangete, perché riderete.
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v’insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo.
Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i
loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione. Guai a voi che ora siete sazi,perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete.
Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti.

poverta

Commento al Vangelo del giorno:

Non c’è speranza di salvezza per i ricchi? Basterà la povertà materiale per salvarci? C’è chi si sente ricco con poco e chi si considera miserabile con molto. Per Gesù vale ciò che è presente nel cuore dell’uomo. Nel cuore risiede la vera ricchezza e la vera povertà, in rapporto a chi abbiamo affidato la nostra sicurezza. «Quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita?» (Mt 16,26). Ogni ricchezza acquista valore solo quando è condivisa.

Gesù sale sulla montagna, il luogo per eccellenza da cui Dio ammaestra, dona le sue leggi, indica agli uomini la strada verso la piena realizzazione di se stessi. E’ chiara l’allusione di Matteo: come Mosè salì sul monte per ricevere le tavole dei dieci comandamenti, così Gesù sale sul monte per donarci la nuova legge dell’amore, per pronunciare un discorso sconvolgente che supera ogni limite, ogni divieto e abbraccia in maniera incondizionata la misericordia, l’unica norma che esprime l’infinita bontà di Dio. Il programma di vita che Gesù indica dal santo monte delle beatitudini è un sonoro schiaffo alle certezze umane; mentre la mentalità di questo mondo proclama, di fatto, beati i ricchi, i potenti, i furbi, i prepotenti, Gesù indica nella povertà, nella mitezza, nella ricerca continua della giustizia e della pace la strada verso la felicità. Il Signore vuole per noi una felicità vera, che superi gli angusti orizzonti del proprio tornaconto, l’effimero piacere delle cose; Egli vuole che gustiamo la brezza di una vita radicata lungo il fiume di Dio dove si maturano i gustosi frutti del dono, del perdono e dell’amore.