Commento al Vangelo del giorno – 08 Giugno – grande nel regno dei cieli

Il Vangelo di oggi: Mc 5, 17-19

gesu e le tavole della leggeIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

Commento al Vangelo del giorno:

La legge cristiana ingloba la legge naturale e quella antica; conferma e perfeziona, dando profondità ai dieci valori vitali dell’Antico Testamento e lasciando cadere solo le prescrizioni puramente legali e rituali. Il discorso della montagna è la legge nuova, un insegnamento che scende nel dettaglio, dice come si entra nel Regno e chi vi entra.

Un lucignolo fumigante: il minimo che caratterizza spesso la nostra vita. La precarietà che tesse, giorno dopo giorno lo scorrere della nostra esistenza, i limiti e le fragilità che non permettono all’olio di giungere con abbondanza nella lampada, il peccato che si abbatte, come vento impetuoso, sulla fiamma fumigante di una fede troppo fragile e debole, ci riducono al “minimo”, a opaca immagine del compimento. Ma nel labile sottilissimo passaggio dalla tenue luce all’acre fumigare della stoppa, ecco che la lampada riprende misteriosamente ad ardere. Nella fatica del credere l’esodo dal buio del dubbio all’alba di una fede purificata dalle incrostazioni dell’abitudine; dall’aridità del deserto del “non senso”, all’oasi che ci fa andare oltre la superficie per immergerci nelle fresche acque del “significato; dal minimo di una pigrizia che a stento strappa croste cadute da un lontano banchetto, al compimento, al massimo di unpane fragrante spezzato e condiviso nell’amore verso Dio e i fratelli. Una forza misteriosa continua a far ardere la nostra lampada. La grazia di Dio che trae il massimo dal minimo del nostro niente.