Commento al Vangelo del giorno – 08 Luglio – come pecore in mezzo a lupi

Il Vangelo di oggi: Mt 10,16-23

come pecore in mezzo ai lupiIn quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un’altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo».

Commento al Vangelo del giorno:

La prudenza non è un calcolo cinico o di compromesso, come la semplicità non è debolezza, superficialità o mancanza di valutazione. La spiegazione di san Paolo è questa: «Non comportatevi da bambini nei giudizi; siate come bambini quanto a malizia, ma come uomini maturi quanto ai giudizi » (1Cor 14,20).

Per certi versi, la descrizione dei rischi e degli ostacoli che Gesù presenta ai suoi discepoli ha una certa somiglianza con la realtà della nostra vita, nel mondo attuale. Non è mai facile dare testimonianza coerente della propria fede. Testimoniare fedelmente Gesù è spesso motivo di scherno e di disprezzo. Non si tratta certo di un pericolo mortale, ma dobbiamo temere la tentazione di non resistere alle pressioni, talvolta fortissime, delle convenzioni sociali. Incomprensioni, odi, rifiuti, accuse… non sono cose da poco: ma non è possibile affrontare la missione né la vita da cristiani, se temiamo il giudizio e il confronto con il mondo. La fede è un tesoro nascosto nei nostri cuori. Non c’è oggi sfida più impegnativa e affascinante che quella di vivere coerentemente, ogni giorno, la propria fede. Secondo le parole del Signore, poi, lo Spirito Santo è al nostro fianco per suggerirci cosa dire in ogni momento. Spesso, la testimonianza audace, coraggiosa, perfino eroica, di un cristiano è seme di conversione dai frutti rigogliosi e abbondanti, scintilla che accende la fiamma luminosa della fede nei momenti più critici storia di una comunità. Nella misura della nostra maggiore o minore responsabilità nella comunità, ci è concessa l’occasione di dare autentica testimonianza. Ognuno di noi può dare il suo contributo affinché sempre più uomini e donne scoprano l’amore di Dio. La nostra testimonianza più convincente è quella della carità, la quale, spesso, vale molto più delle parole.