Commento al Vangelo del giorno: 08 Settembre 2017 – La logica divina

Il Vangelo di oggi: Mt 1,116.18-23

nascitaGiacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo. Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi.

Contemplo:

Le tre vie
Tre vie ci conducono a Dio: la preghiera, il digiuno e l’elemosina. Infatti con la preghiera si cerca l’amicizia di Dio; con il digiuno si estingue la concupiscenza della carne; con le elemosine si redimono i peccati; e così viene rinnovata in noi l’immagine di Dio, se siamo sempre pronti alla sua lode, se siamo solleciti a purificarci incessantemente, se ci dedichiamo senza esitazioni a sostentare il prossimo. Queste tre vie hanno in sé gli effetti di tutte le virtù.

Commento al Vangelo del giorno:

Dio opera nelle pieghe della storia, attraverso persone e fatti che non sono ricordati nei libri di storia, lontani dai polverosi scaffali del sapere umano. La nascita della Vergine Santa e i suoi genitori Gioachino e Anna fanno parte di questa logica divina che dal nascondimento, dall’umile scorrere dei giorni bagnati dalla quotidianità sa preparare i grandi eventi che ci salvano. Così, nella periferia, in un povero e sconosciuto villaggio, senza date e riscontri Scritturatici il progetto di Dio prende forma nel volto di una piccola bimba da cui prenderanno il nome milioni di altre bambine: Maria. Nella vita umile della famiglia della Beata Vergine Maria si intrecciano le miserie e le speranze umane e la sollecitudine divina. Recita un antico testo siro-orientale: “Il giusto Gioacchino e Anna, sua moglie, erano tristi perché non avevano avuto figli. Dio però fu benevolo, accolse la loro supplica e dette loro una figlia diletta e benedetta.” E ancora in un altro testo: “Gioacchino e Anna erano giusti (…) e dividevano in tre parti il reddito annuale delle loro fatiche: destinavano la prima parte al Tempio di Dio, ai sacerdoti ministri del Tempio; la seconda parte essi la dividevano tra i poveri e gli indigenti; la terza parte serviva per loro, per la famiglia e gli ospiti. Avevano così regolato la loro vita in tutto, e avevano vissuto insieme piamente, dedicandosi alle buone opere per ben vent’anni. (Sinassario di Ter Israel, testo della chiesa armena risalente al XIII secolo). Oggi con la memoria della nascita di Maria faccia memoria delle meraviglie che Dio compie in tante buone famiglie e in tante persone che nel nascondimento compiono il bene.