Commento al Vangelo del giorno – 09 Giugno – la giustizia di Gesù

Il Vangelo di oggi: Mt 5, 20-26

gesu di nazaretIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».

Commento al Vangelo del giorno:

Ti lodiamo, o Dio, per la tua legge d’amore che ci hai consegnato, perché attraverso di essa «arriviamo all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo » (Ef 4,13). Solo amando te e il prossimo, infatti, viviamo già ora quella beatitudine che ci hai promesso per la vita eterna.

L’amore, per sua natura, è esigente e chiede sempre il massimo. Non ci si può accontentare del minimo previsto dalla legge, se si vuole davvero vivere nella novità della Buona Novella annunciata da Cristo. Se le parole di Gesù ti sembrano troppo esigenti, ricordati questo: la fede che professiamo non ci dice di credere in un libro o in una serie di regole, quanto in una persona, Gesù, che per primo ha vissuto quanto ha insegnato. Egli per primo, ha vissuto il perdono ed il rispetto degli altri, anche quando questo ha significato pagare con la vita la coerenza a questo messaggio. Per questo, la nostra giustizia deve superare quella degli scribi e dei farisei: se non comprendi il senso profondo delle parole di Gesù, sarai sempre un esecutore pedissequo di ordini, e mai una persona libera e felice nella legge del Vangelo.