Commento al Vangelo del giorno: 09 Ottobre 2019 – Una parola famigliare

Il Vangelo di oggi: Lc 11,1- 4.

”Quando pregate dite: Padre, sia santificato il tuo nome…”

padre nostroGesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».

Contemplo:

La grande sorpresa:
La gioia di vedere Dio è la grande sorpresa della nuova alleanza. Gioia di vedere Dio chinarsi su tutte le miserie, testimoniare la sua pietà ai malati e agli infermi, spendere per loro la felicità della guarigione. Gioia di vedere Dio che si preoccupa di raggiungere i peccatori, andando loro incontro con una bontà piena di stima e di indulgenza, spronandoli alla conversione. Gioia di vedere Dio interessarsi a tutte le situazioni umane e a tutti gli esseri umani, specialmente ai poveri e agli infelici. Gioia di vedere Dio rattristarsi e piangere con quelli che piangono, prima di restituire ad essi la gioia. Gioia di vedere Dio calmare la tempesta e le paure degli uomini, garantendo loro la sua protezione.

Commento al Vangelo del giorno:

“Padre nostro … “: una parola tanto famigliare, una presenza scontata, come l’aria che respiriamo, il vento che agita le fronde di un albero, l’acqua che scorre tra i sassi bianchi e levigati di un torrente. Una parola che abbiamo imparato mentre cercavamo, con tanti ruzzoloni, di articolare i nostri primi passi; la prima preghiera che ci hanno insegnato, il primo catechismo che le nostre mamme ci hanno spiegato.
“Padre nostro … “. Il primo respiro universale che è entrato nel nostro cuore, una mano tesa che ci ha accompagnato fin da piccini e ci ha fatto stringere tante altre mani. La certezza di non essere mai soli, una stella fissa in cielo, una luce sempre accesa nel vagare incerto di questo pellegrinaggio terreno.
“Padre nostro … “. Un pane fragrante che ogni giorno possiamo consumare, un impegno di condivisione verso tutti c olo ro c he so no nell’indigenza e nel bisogno.
“Padre nostro … “. Una patria senza confini, un regno che non ci appartiene, ma del quale siamo cittadini; un tavolo imbandito a cui sono invitati tutti gli uomini.
Padre Nostro …. La mia vita che si apre al soffio che rende nuove tutte le cose, che dona la capacità di amare ad un pugno di fango.