Commento al Vangelo del giorno: 09 Settembre 2019 – Giorno di sabato: dove scegliamo di stare?

Il Vangelo di oggi: Lc 6,6-11:

«Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.

mano-apertaUn sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo. Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo. Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

Contemplo:

Il vangelo è un seme che non marcisce mai, sempre pronto a rinascere, a ricrescere, a ricreare. Basta che non trovi cuori impietriti, induriti, indifferenti. Io credo nell’impossibile del vangelo. Anche in un mondo che spesso è tragico, continuo a credere nella voce della speranza, nella bellezza e nella gioia che consegna il vangelo. Ma per questo occorre l’audacia di chi sa guardare oltre, di chi sa vedere anche l’invisibile, di chi crede che la forza di Dio è presente e all’opera nella vita di tutti e di ogni giorno. Come sarebbe trasfigurata la nostra vita se accettassimo di diventare dimora di Dio! Della sua forza e della sua tenerezza, del suo amore e del suo perdono!

Commento al Vangelo del giorno:

«Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: “Tendi la tua mano!” Egli lo fece e la mano guarì.
Giorno di sabato, cerchio di cuori disseccati. Ma santo giorno di letizia e di lode, di liberazione e salvezza, non di sottomissione e catene. Giorno di contemplazione: della bellezza di Dio, per l’uomo; della bellezza dell’uomo, per Dio. Giorno magnifico, portatore d’amore, quando l’uomo realizza di essere al centro dei pensieri di Dio che lo rende nuovo, salvato, liberato, per rinnovare, salvare, liberare a sua volta. Dio scioglie la mano inaridita dell’uomo, lo ricrea nuovo Adamo, cocreatore di spazi di bellezza e di lode, generoso portatore d’amore che dissolve ogni tristezza e solitudine. Gesù cura la mano disseccata e insieme vuol curare i cuori inariditi di chi assiste senza capire. Dove scegliamo di stare in questo giorno? All’interno o all’esterno del cerchio del sabato?