Commento al Vangelo del giorno – 09 Settembre – Beati voi!

Il Vangelo di oggi: Lc.6,20-26

beatitudiniIn quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».

Commento al Vangelo di oggi:

Le Beatitudini in Matteo sono otto con una espansione che parla della giustizia di Gesù, la nuova legge di libertà. In Luca ci sono quattro «beati voi» seguiti da altrettanti «guai a voi». E difficile apprezzare il carattere paradossale delle Beatitudini, se non si capisce con attenzione lo Spirito della Scrittura. Le Beatitudini iniziano una rivoluzione morale che non ha ancora raggiunto il suo completamento. La vera ricchezza sarà in cielo: «Non abbiamo quaggiù una città stabile»

Il grande San Gregorio ci ricorda che nessuno è così povero da non avere nulla da donare; tutti abbiamo qualcosa da lasciare, tutti abbiamo un briciolo di egoismo da vendere. « Avrai un tesoro in cielo » Nessuno, vedendo qualcuno lasciare grandi beni, dica in se stesso: vorrei imitare coloro che così si distaccano dal mondo, però non ho niente da lasciare. Abbandonate molto, fratelli miei, quando rinunciate ai desideri terreni. I nostri beni esteriori, anche piccoli, bastano agli occhi del Signore. Egli guarda il cuore, non le ricchezze. Non guarda quanto sacrifichiamo, bensì l’amore che ci spinge al sacrificio… Il Regno di Dio non ha prezzo, eppure ti costa esattamente ciò che hai… È costato a Pietro e ad Andrea l’abbandono di una barca e delle reti; è costato alla vedova due spiccioli d’argento (Lc 21,2); è costato a qualcun altro un bicchiere di acqua fresca (Mt 10,42). Il Regno di Dio, abbiamo detto, ti costa ciò che hai. Trovate forse, fratelli, qualcosa di più facile da acquistare, qualcosa di più prezioso da possedere? Ma forse non hai neanche un bicchiere di acqua fresca da offrire al povero che ne ha bisogno. Pure in questo caso, la Parola di Dio ci placa… « Pace in terra agli uomini di buona volontà » (Lc 2,14). Infatti, agli occhi di Dio la mano non è mai sprovvista di doni se il segreto del cuore è ricolmo di buona volontà… Anche se non ho niente di esteriore da offrirti, Dio mio, trovo tuttavia in me stesso ciò che deporrò sull’altare a tua lode… Ti compiaci delle offerte del cuore.

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