Commento al Vangelo del giorno: 1 Dicembre 2016 – I terreni del cuore

Il Vangelo di oggi: Mt 7,21.24-27

casa_sulla_rocciaNon chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande ».

Commento al Vangelo di oggi:

«Quella roccia è il Cristo» (cf 1Cor 10,4) dice san Paolo. L’immagine della casa costruita su solide fondamenta ci richiama all’impegno più importante della nostra vita: fare la volontà del Padre che è nei cieli. La sua volontà è questa: ascoltare il Figlio prediletto (cf Mt 17,5). È giusto invocare «Signore, Signore» (Mt 7,21), non per credere di essere buoni, ma per ricevere la forza di eseguire i suoi comandamenti e di seguirlo nel suo cammino.

Viaggiando si può constatare che non tutte le terre hanno lo stesso grado di fertilità e che non tutti i terreni possono contenere gli stessi tipi di coltivazioni, così, ad esempio, la terra rocciosa della Croazia non è adatta a coltivare banane, mentre lo è molto di più l’Egitto, dove il colore verde smeraldo lo si può contemplare lungo la riva del Nilo, mentre, a pochi passi, dove il fiume non arriva, il colore dominante è quello beige tipico della sabbia. Anche il cuore umano ha terreni diversi: alcuni sono incostanti e dopo aver detto: “Signore, Signore” non ricordano nemmeno il nome di chi sta loro accanto, mentre altri contengono la solidità di chi, come Maria, medita gli avvenimenti della vita e li affida alla Sua Parola, perché siano illuminati anche gli angoli più oscuri. Se la nostra vita non trova la sua roccia corriamo il rischio di venire travolti dagli eventi e di restare schiacciati sotto il loro peso, viceversa, possiamo esclamare come santa Teresa di Lisieux: ”Ho dato tutto ed or leggera corro ed io altro non ho che la mia ricchezza: viver d’Amore”.