Commento al Vangelo del giorno: 10 Dicembre 2019 – La sua sete

Il Vangelo di oggi: Mt 18,12-14:

“…. se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.”

pecorella smarritaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e a drà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

Contemplo:

Nel cuore di Dio c’è spazio anche per me:
Gesù muore per tutti. La sua morte di croce sembra essere agli occhi degli uomini una sconfitta; in realtà essa rivela la forza attraente dell’amore. Il cuore di Cristo svela, soprattutto, che la sua gloria è per tutti: nessuno escluso. L’ora di Gesù ha una dimensione cosmica. Ecco la moltiplicazione del seme, l’abbondanza del frutto portato da uno solo. Nel cuore di Dio c’è spazio per tutti: per questo possiamo sperare; c’è spazio per tutti: c’è spazio anche per me! Questa è la sorprendente risposta che viene data alle attese dell’umanità. Questa è la risposta il cuore di Cristo! Apriamo anche noi il nostro cuore al Cristo, lasciamoci ospitare dal suo cuore generoso perché sia lui il vero centro della nostra via.

Commento al Vangelo del giorno:

L’icona di Gesù buon pastore è tra le più amate e conosciute. Io me lo sono sempre immaginato con il bastone in una mano e la lucerna accesa nell’altra. Non è forse Lui che rischiara le notti dell’umanità, il buio della mia e della tua vita? Lui luce e noi tenebra, Lui il ricercatore, noi gli smarriti. Ma in quel bastone che lo sorregge ho sempre visto il legno della croce, l’unica strada per ricercare gli ultimi degli ultimi cioè il buon ladrone. Nel Vangelo di Luca le ultime parole del Signore non sono rivolte alla madre inginocchiata ai piedi della croce ma a uno dei ladroni appesi allo stesso patibolo. Se la ricerca dell’uomo arriva a questo punto possiamo sperare che la nostra oscura via possa incontrare, nel momento che solo Lui conosce , la radiosa luce del suo volto. Una luce velata dagli sputi, dagli schiaffi e rigata di sangue; ma proprio per questo ancora più radiosa e confortante. Afferma don Primo Mazzolari: “Ti ho trovato davvero perché tu mi sei venuto incontro sulle mie strade di peccato: uomo tra uomini, corpo benedetto che io stesso aiutai a spogliare e flagellare: volto santo, che le mie labbra, come quelle di Giuda, baciarono: cuore che trafissi… Nessuna sete mai creò delle sorgenti, né fece scaturire acqua dalle sabbie…La tua sete, invece, mi ha dissetato, perché se tu non venivi sulle mie tracce, se tu non ti lasciavi crocifiggere da me,ti avrei forse cercato, ma non ti avrei mai trovato.