Commento al Vangelo del giorno – 10 Febbraio – …nel segreto!

Il Vangelo di oggi: Mt 6,1-6.16-18

nel segreto[…] Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

Commento al Vangelo del giorno:

Durante l’imposizione delle ceneri ci accompagnano queste parole: «Rinnoviamo la nostra vita in spirito di umiltà e di penitenza; facciamo digiuno e supplichiamo con lacrime il Signore, perché è pieno di misericordia il nostro Dio, disposto a perdonare tutti i nostri peccati». Chiedere perdono al Signore significa anche essere desiderosi di rinnovare la propria vita, affinché sia più conforme alla volontà di Dio.

Mi ha sempre affascinato ciò che Gesù dice in questo brano, soprattutto l’insistente espressione “nel segreto”. Ben sei volte si ripete esplicitamente, mentre le prima parte del testo la lascia intuire affermando: “State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli”. Quindi, c’è da parte di Dio un interesse tutto speciale per quel mondo interiore che tutti ci portiamo dentro e che, forse, non ascoltiamo mai abbastanza. Il Beato Luigi Novarese questo spazio che ci riporta al cuore lo chiamava “la tenda interiore”, che come tutte le tende non ha pareti rigide come quelle della case, ma flessibili e morbide, spaziose ed accoglienti, sempre pronte a cambiare dimora, se necessario, sempre disposte a lasciarsi gonfiare come le vele di una barca che sul mare va. “Nel segreto” i pensieri dell’uomo si intrecciano in modo unico con i pensieri di Dio e si trasformano, come pure accade per le offerte ed i sacrifici mossi dall’amore. Ho trovato un bel pensiero di don Mauro Orsatti che afferma: “Lo sguardo di Dio si posa su ogni uomo, con la benevolenza del Padre che istruisce e aspetta una risposta viva, fatta di scelte concrete e quotidiane. E alla sera della vita occorre presentarsi con la lampada accesa, la stessa che ha illuminato il cammino incontro al Padre, alimentata dall’olio di opere buone che venivano da un cuore retto e sincero. Dio non è un optional né un rifugio occasionale nei momenti disperati. Egli è Colui che mantiene costantemente lo sguardo su di noi, ci ama, e ci aspetta per un abbraccio definitivo che inizia sulla terra e dura per tutta l’eternità in Cielo”. Nel segreto, ogni giorno l’anima canta il Magnificat.