Commento al Vangelo del giorno: 10 Novembre 2016 – In modo discreto

Il Vangelo di oggi: Lc 17,20-25

presente-passato-futuroInterrogato dai farisei: «Quando verrà il regno di Dio?», rispose: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o: eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!». Disse ancora ai discepoli: «Verrà un tempo in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: Eccolo là, o: eccolo qua; non andateci, non seguiteli. Perché come il lampo, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione».

Commento al Vangelo di oggi:

II regno di Dio è in mezzo a voi!
Questa frase del Vangelo di Luca è tradotta e commentata variamente dai Padri della Chiesa: «è dentro di voi», «è in mezzo a voi», «è alla vostra portata». Le fasi della storia umana, nel pensiero di Luca, sono queste: 1) la preparazione del regno di Dio fino a Giovanni Battista 2) la presenza di Gesù, che è il Regno «in mezzo a noi»; 3) lo Spirito di Dio, che regna nella Chiesa del tempo presente; 4) la futura e gloriosa manifestazione del Regno, nella «parusia», che è la presenza definitiva del Signore Gesù.

Al desiderio dei farisei di sapere “quando”, Gesù contrappone la necessità di capire “come” viene il regno di Dio. Egli ci avverte: viene in modo discreto, quasi ordinario, silenzioso, pacato. Il Maestro vuole sgonfiare le false aspettative dei giudei, smaniosi di calcolare i tempi degli eventi finali ed erroneamente proiettati verso una manifestazione spettacolare del regno di Dio. Esso non è una realtà che fa rumore o che si impone con un’evidenza miracolistica e spettacolare; la sua presenza è discreta. Il regno di Dio si raggiunge col cuore e la vita interiore; non colpisce i sensi esterni, ma quelli dell’anima, non ama i grandi eventi, ma quelli quotidiani fatti di fatica e di fedeltà. Purtroppo anche noi spesso cerchiamo manifestazione spettacolari, per cui corriamo dietro a tanti sedicenti predicatori che promettono visioni e messaggi. In realtà Gesù dice che per accogliere il regno di Dio ci vuole una grande attenzione spirituale, perché esso è talmente nascosto nelle pieghe della nostra vita quotidiana, che spesso rischiamo di non accorgerci della sua presenza. Vigila, dunque, e non lasciarti travolgere da profezie sul futuro, ma attendi la sua venuta, vivendo nella speranza il tuo ordinario quotidiano.