Commento al Vangelo del giorno: 10 Ottobre 2018 – La preghiera è il tentativo che Gesù fa di insegnarci il Padre

Il Vangelo di oggi:Lc 11,1-4

Signore, insegnaci a pregare…
padre nostroGesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pre- gare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
“ Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione”.

Contemplo:

In questo momento Fammi conoscere la tua volontà, il tuo volere su di me, proprio qui ed ora, in questo momento della mia vita. Io so bene, o Signore, che continuamente cerco di piegare il tuo volere secondo il mio talento. Il mio cuore è esperto di mille artifici, maneggiati abilmente da peccatore; liberami dalle immagini preformate da altri, che orientano la mia vita. Illuminami, dammi il coraggio di tener conto di improvvise richieste da parte tua, il coraggio di lasciare che tu mi affidi compiti, cui le mie forze sembrano ina- deguate, l’animo di credere alla tua forza e alla mia de- bolezza, e di chiederti allora quale sia il tuo volere.

Commento al Vangelo del giorno:

“Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: “Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli”. Avrei potuto essere io quel tale discepolo, per un motivo molto semplice: perché anche io sono tormentato dal dubbio, non ho ancora compreso cosa sia la preghiera e come si preghi per davvero. Mi piace pensare che la prima vera preghiera che possiamo fare, e che forse dura per la maggior parte della nostra vita, è esattamente questa: “ Insegnaci a pregare”. Magari la gente ci vede in chiesa inginocchiati, o in un angolo raccolti e pensa:” chissà quanto deve essere profonda e alta la preghiera di questo qui”, ma la verità è che la richiesta più ricorrente di chi prega per davvero è sempre la stessa: “Io non so come si prega, sono qui affinchè tu me lo insegni”. Ecco perché l’unica preghiera che Gesù insegna ai discepoli inizia con la parola “Padre”. Imparare a pregare significa fare l’esperienza del Padre, cioè l’esperienza di non sapere semplicemente che Dio esiste, ma che mi ama. E a volte pregare significa purificare tutte le immagini sbagliate di padre che abbiamo dentro, tutte le immagini di amore sbagliato che sono strutturate dentro di noi. La preghiera è il tentativo che Gesù fa di insegnarci il Padre. La vera preghiera non è una cosa che facciamo noi, ma una cosa che permettiamo che Cristo faccia in noi.