Commento al Vangelo del giorno: 11 Aprile 2018 – Tutto risorge in un incontro

Il Vangelo di oggi: Gv 3,16-31

la luce del mondoIn quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Contemplo:

Non è qui
E’ finita la notte della morte, e ogni alba ricorda l’alba di un giorno che non finirà. Dallo stupore dell’annuncio:” E’ risorto non è qui”, che ha cambiato la storia del mondo e di ogni uomo, la vita umana non è più ciò che era prima, un dono più o meno lungo e propizio di anni, conchiuso da un abisso e da un mistero: è un passaggio, è tempo di preparazione e di attesa, con lo sguardo fisso a un’altra riva, questa si meravigliosa e superiore ad ogni immaginazione, dove il Risorto ci attende per renderci partecipi della sua felicità e della sua gloria. Da quella prima alba di Pasqua che, fugate le ombre, investe il mondo di una novella primavera, vivere è camminare ai fianchi di Cristo.

Commento al Vangelo del giorno:

Gesù è il Salvatore del mondo. Noi non lo siamo. Noi siamo chiamati a rendere testimonianza, sempre con la nostra vita e talvolta con le nostre parole, alle grandi cose che Dio ha fatto per noi. Ma questa testimonianza deve venire da un cuore disposto a dare senza ricevere nulla in cambio.
Medita
La luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce perché le loro opere erano malvagie. Gesù è la luce che illumina il sentiero degli uomini altrimenti ciechi e confusi. Luce che permette di vedere i fratelli e riconoscerli uguali a sé e come se stessi amarli. La luce splende nelle tenebre per ricordarci di non avere paura, che non siamo soli, che siamo molto amati. Ma le tenebre non l’hanno accolta e non l’accolgono tutte le volte che ci lasciamo incatenare dalle mille seduzioni del male, dagli egoismi, dalla sete di potere e di dominio perché chi fa il male odia la luce. Rivestici Signore delle armi della luce: bontà, mitezza, pace, verità. Ricolmaci d’amore. Possano i nostri poveri occhi ciechi aprirsi al tuo splendore che è vita nuova.