Commento al Vangelo del giorno: 11 Luglio 2019 – Lasciare tutto…

Il Vangelo di oggi: Mt 19,27-19

”Voi che mi avete seguito riceverete cento volte tanto”

lasciare tuttoIn quel tempo, Pietro, disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».

Contemplo:

Giustizia e misericordia:
Nel nostro cuore di fronte a questo perdono così radicale ed esteso, sorge una domanda, un dubbio: e la giustizia? Certo, la giustizia è anch’essa un attributo nel nome di Dio. Ma guai a noi se misurassimo la giustizia di Dio con i nostri criteri, se proiettassimo in Dio la nostra giustizia. La giustizia degli uomini è necessaria; ma solo la misericordia sa rendere all’uomo la sua dignità, sa fare del colpevole una creatura nuova. Solo la misericordia permette di fare giustizia il colpevole, e di perdonare senza svuotare la legge, il diritto. Noi cristiani dobbiamo fare un passo avanti nella comprensione della giustizia e nel cammino di umanizzazione. “Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono”.

Commento al Vangelo del giorno:

Il giovane ricco è appena andato via… non se la sentiva di vendere tutti i suoi averi per seguire Gesù, di rinunciare a qualcosa che gli apparteneva. Pietro guarda Gesù e timidamente gli si avvicina. Osserva: ecco noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito. Che cosa ne otterremo? L’evangelista Matteo non lo scrive. Marco, invece, che racconta lo stesso episodio, ricorda che Pietro, nel fare quella domanda, già si aspettava da Gesù una risposta sorprendente. Ed in effetti Gesù fa una precisazione che come al solito, lascia l’apostolo esterrefatto. Chiunque avrà lasciato case, fratelli o sorelle, padri o madri o figli o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e l’eredità della vita eterna. Una proposta accattivante: lasciare tutto… non vuol dire mettersi a fare il barbone, ma significa non dare alle cose una importanza maggiore di quella che dovremmo tributare a Dio. Facile a dirsi, difficile a farsi. Era difficile anche ai tempi di Gesù, quando si viveva con poco: lo è ancor di più oggi. La storia si ripete. Dio scelse il popolo d’Israele, ma questo popolo lo ha tradito: mentre Mosè era sul monte Sinai – – dove sarebbe rimasto per 40 giorni — il popolo si era costruito come idolo un vitello d’oro. Oggi, mentre aspettiamo il ritorno di Gesù, non uno ma tanti vitelli d’oro ci siamo costruiti. Idoli che ci hanno allontanato da Dio, cui riserviamo, se va bene, una sola ora settimanale: quella della celebrazione eucaristica domenicale. Ai Dodici Gesù promette i troni dai quali giudicheranno le loro tribù. Vale la pena di starlo a sentire.