Commento al Vangelo del giorno: 11 Maggio 2017 – Un amore gratuito

Il Vangelo di oggi: Gv 13,16-20

accoglienzaIn verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma si deve adempiere la Scrittura: Colui che mangia il pane con me, ha levato contro di me il suo calcagno. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. In verità, in verità vi dico: Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato ».

Commento al Vangelo del giorno:

Signore Gesù, ricordati della tua Chiesa santa edificata sul fondamento degli apostoli e diffusa nel mondo intero, donale la capacità di ascolto della tua Parola, perché sia il buon terreno che fa fruttificare per tutte le genti il dono del tuo amore. Rendi i nostri cuori aperti e attenti alle tue sante ispirazioni, perché possiamo vedere la tua provvidenza operante nelle vicende della nostra vita e renderti grazie per tutti i tuoi benefici.

Il brano contiene, in primo luogo, la conclusione della spiegazione della lavanda dei piedi, con le parole di Gesù sul rapporto signoreservo e con quelle circa la relazione tra l’inviato e colui che lo manda. La beatitudine dei discepoli starà nel fare «queste cose», nel fare cioè quello che Gesù ha fatto. In secondo luogo, il testo rimanda al tradimento di Giuda e all’elezione divina, nei confronti dei discepoli che Gesù ha amato e scelto. Infine, pone l’esortazione ad accogliere ogni inviato come il Signore stesso.

Medita

Rimaniamo scandalizzati e delusi quando scopriamo che, alcune volte, proprio le persone a cui vogliamo più bene ci tradiscono o ci voltano le spalle. Tale esperienza non è stata risparmiata nemmeno al Signore Gesù, il quale, nonostante sapesse delle intenzioni non buone del cuore di Giuda Iscariota, continuò a tenerlo accanto a sé. L’amore, per definizione, è ciò che si dona senza attendersi nulla in cambio. A volte ci sembra che questa legge dell’amore sia troppo esigente; eppure, se guardiamo al nostro modello, il Cristo, ci accorgiamo che anche lui ha provato nel suo cuore sofferenza e solitudine. Ma ciò non gli ha impedito di continuare ad amare tutti, persino dalla croce. Perché oggi non chiediamo a Dio la grazia di donare senza attenderci nulla dagli altri” Sarà il modo migliore per iniziare a sperimentare la vera pace nel cuore.