Commento al Vangelo del giorno – 11 Marzo – chi mi ha mandato è veritiero.

il Vangelo di oggi: Gv 7, 1-2.10.25-30

gesu sapienzaIn quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo. Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto. Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato ». Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora.

Commento al Vangelo di oggi:

«A coloro che si rivolgono con fede a Gesù, egli concede ciò che domandano. Allora i miracoli rendono più salda la fede in colui che compie le opere del Padre suo: testimoniano che egli è il Figlio di Dio. Ma possono anche essere motivo di scandalo. Non mirano a soddisfare la curiosità e i desideri di qualcosa di magico. Nonostante i suoi miracoli tanto evidenti, Gesù è rifiutato da alcuni».

ezio bosso

Ezio Bosso al Festival di Sanremo

Ezio Bosso, il musicista malato di SLA che io stessa ho conosciuto soltanto poche settimane fa grazie al festival di Sanremo, prima della sua esibizione al pianoforte ha catturato il pubblico con la sua umanità, con la sua tenacia, con la sua simpatia e con la sua intelligenza. Tra le tante cose che ha detto e in cui mi sono ritrovata d’accordo una frase mi ha colpito: “Non sempre è brutto perdere: ad esempio è bellissimo perdere i pregiudizi”. Ed è vero. Perdendo i pregiudizi si fa spazio a nuovi pensieri, a nuove emozioni, a nuovi sentimenti, a nuove relazioni. Non si resta imbrigliati dal sentire comune, dalle cose già dette da altri, che più o meno dicono tutti. Gli abitanti di Gerusalemme lo dicono apertamente: “il Cristo quando verrà, nessuno saprà di dove sia”. E prima di loro, gli abitanti di Nazareth avevano detto: “Costui non è il falegname, il figlio di Maria?”. Gli abitanti di Gerusalemme, come gli abitanti di Nazareth, hanno pensieri preconfezionati, manca loro “l’inquietudine divina delle anime inappagate. Vedete, la differenza sta tutta qui: che ci possa essere nella nostra vita un’inquietudine divina – non è che uno è divino! -, un’inquietudine messa da chi ti ha fatto, da Dio. Inquietudine significa un permanente ricercare un significato della vita, che non è tuo, un permanente interesse, che si può impiantare solo su anime inappagate. Questo è il punto! Le anime inappagate che noi siamo, per cui Cristo ha terreno su cui attecchire. (E. Mounier)”. Lasciamo, perciò, che l‘inquietudine divina ci spinga a cercare in noi altri spazi, in cui poter accogliere il nostro prossimo, chiunque esso sia, accogliendolo per ciò che è, perché, come Ezio Bosso ha fatto notare: “La musica, come la vita, si può fare solo in un modo: insieme”.