Commento al Vangelo del giorno: 11 Ottobre 2017 – Una parola famigliare

il Vangelo di oggi: Lc 11,1-4

padre nostroUn giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli ». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore, e non ci indurre in tentazione».

Contemplo:

Dacci ogni giorno il nostro pane
Il pane è un bene talmente prezioso che Gesù ha voluto donarsi a noi come cibo di vita eterna proprio sotto la specie di questo cibo. Frutto della terra e del lavoro dell’uomo, rappresenta molto bene il dono della grazia di Dio unito al nostro impegno, al nostro lavoro quotidiano. Ecco dunque il mistero mirabile di un dono che si fa compito e che ci insegna a crescere nell’abbandono alla Provvidenza e nell’amore del prossimo.

Commento al Vangelo del giorno:

“Padre nostro …”: una parola tanto famigliare, una presenza scontata, come l’aria che respiriamo, il vento che agita le fronde di un albero, l’acqua che scorre tra i sassi bianchi e levigati di un torrente. Una parola che abbiamo imparato mentre cercavamo, con tanti ruzzoloni, di articolare i nostri primi passi; la prima preghiera che ci hanno insegnato, il primo catechismo che le nostre mamme ci hanno spiegato. “Padre nostro …”. Il primo respiro universale che è entrato nel nostro cuore, una mano tesa che ci ha accompagnato fin da piccini e ci ha fatto stringere tante altre mani. La certezza di non essere mai soli, una stella fissa in cielo, una luce sempre accesa nel vagare incerto di questo pellegrinaggio terreno. “Padre nostro …”. Un pane fragrante che ogni giorno possiamo consumare, un impegno di condivisione verso tutti coloro che sono nell’indigenza e nel bisogno. “Padre nostro …”. Una patria senza confini, un regno che non ci appartiene, ma del quale siamo cittadini; un tavolo imbandito a cui sono invitati tutti gli uomini. “Padre Nostro …”. La mia vita che si apre al soffio che rende nuove tutte le cose, che dona la capacità di amare ad un pugno di fango.