Commento al Vangelo del giorno: 12 Aprile 2018 – E’ lui che svela…

Il Vangelo di oggi: Gv 3,31-36

alba-dioChi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.

Contemplo:

Presente e vivo
Cristo è risorto, Cristo è vivo, Cristo è perennemente presente nella sua Chiesa. Cristo è qui, come a Gerusalemme, come in Galilea, come ad Emmaus, anche se i nostri poveri occhi di carne non ne scorgono le sembianze e le nostre orecchie non sappiano cogliere il suono delle sue parole. E’ qui per noi e per tutti, ma la fede in Gesù risorto presuppone la rinuncia a molte cose. Anzitutto alla nostra presunzione e al nostro egoismo. La fede in Gesù presente e vivo nella Chiesa e nel mondo, presuppone l’adesione totale e vitale alle verità predicate da lui e l’impegno di seguirne l’esempio sulla strada della morte fino alla croce. Crede alla resurrezione solo chi sa vivere in umiltà l’esempio di amore e di dolore di Cristo.

Commento al Vangelo del giorno:

In che modo operiamo per la riconciliazione? Prima di tutto e soprattutto rivendicando per noi stessi il fatto che Dio in Cristo ci ha riconciliati con sé. Non basta credere questo con la nostra testa. Dobbiamo lasciare che la verità di questa riconciliazione invada ogni parte del nostro essere.
Medita
È il Cristo l’innalzato da terra, colui che viene dall’alto, l’inviato. È lui che svela, nella verità, la parola di Dio per noi. Chiunque crede in lui scopre un amore che mai avrebbe osato sperare. È lui che ha il potere e il mandato di comunicarci la vita eterna, vita stessa di Dio di cui l’uomo viene reso parte: nient’altro che amore. E questo è il segno distintivo del cristiano, ciò che ci fa esistere in modo nuovo, ci fa tessere rapporti nuovi, e così guardare e valutare persone e situazioni. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli (1Gv 3, 14). Ma li amiamo perché abbiamo scoperto e riconosciuto di essere stai amati grandemente, incondizionatamente, senza misura né limite. Solo consapevoli di questo, solo avendo fede nell’amore che non ci abbandona, sapremo avere lo sguardo di Dio sul mondo, la vita eterna.