Commento al Vangelo del giorno: 12 Dicembre 2017 – La pecora perduta

Il Vangelo di oggi: Mt 18,12-14

gesu e le sue pecoreChe ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli.

Contemplo:

La tua colpa è perdonata
«Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua colpa è scontata, perché ha ricevuto dalla mano del Signore il doppio per tutti i suoi peccati» (Is 40,2). Talvolta le nostre sofferenze ci aiutano a comprendere i nostri peccati. Chiediamo al Signore il perdono e torniamo al lui con il cuore puro, per ascoltarlo e seguirlo con animo rinnovato, pronti a correggerci dei nostri errori e difetti.

Commento al Vangelo del giorno

Questa parabola ci insegna anzitutto che l’amore di Dio è personale. Le novantanove pecore rimaste non gli bastano; manca una delle sue pecore e il pastore non sa darsi pace e non riesce a riposare serenamente, sapendola perduta. La parabola del pastore che lascia le novantanove pecorelle è come l’amore che Dio prova per noi. L’amore di Dio è un amore individuale. Egli è come il genitore di una grande famiglia; non può fare a meno neppure di uno di noi. Non esiste qualcuno di cui non gli importi. L’amore di Dio è paziente. Noi uomini, come le pecore siamo sventati, e ci cacciamo nei guai facilmente, ma Dio, quale buon pastore, mette in gioco la sua vita per salvarci. L’amore di Dio è un amore che cerca; Egli non rimane fermo lì ad aspettare che ritorniamo da soli all’ovile. L’amore di Dio è un amore che gioisce. Non fa recriminazioni, né prova rancore; è solo gioia. È umano usare il passato di un uomo, contro di lui, e diffidare di lui. Ma Dio tralascia i nostri peccati, e li dimentica perfino, quando ritorniamo a lui. È solo gioia. L’amore di Dio è un amore che protegge. È amore che salva, che rende saggio colui che è si è smarrito, forte colui che è debole, che purifica il peccatore, che nella santità rende libero l’uomo prigioniero del peccato, e fa sì che colui che è sconfitto dalla tentazione, ne diventi il vincitore.