Commento al Vangelo del giorno: 12 Dicembre 2019 – La ricerca del Regno

Il Vangelo di oggi: Mt 11,11-15:

“Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono.”

salvezza del mondoIn quel tempo, Gesù disse alle folle: «In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elìa che deve venire. Chi ha orecchi, ascolti!».

Contemplo:

La sfida alla logica del mondo:
Se sempre il gesto religioso è personale, sempre però deve rapportarsi al Dio vero, al mistero di Dio come lui stesso ha voluto esprimerlo , e rispondere all’iniziativa che Dio ha preso verso l’uomo. L’essere cristiano si misura sul reale impegno a seguire Gesù, a stare con lui, a accogliere i suoi inviti e a rispondere ai suoi appuntamenti. Altrimenti non si è cristiani, pur seguendo linee oneste di condotta. Così il rapporto con gli altri dovrà rispondere a quei principi fondamentali posti da Gesù: uguaglianza, rispetto, servizio, accoglienza anche del “malvagio”, onestà e giustizia, virtù queste rese possibili dall’amore di Dio che abita nell’uomo. Sarà questa la sfida cristiana alla logica del mondo.

Commento al Vangelo del giorno:

Gesù commenta l’apostolato di Giovanni Battista, destinato ad essere ucciso dai capricci di una concubina e dalla pigrizia di un re “fantoccio” e dice: il Regno soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono. La storia ce lo insegna: coloro che vivono con verità alla ricerca di Dio, nella mitezza e nella pace, subiscono violenza e persecuzione. Anche noi, nel nostro mondo civilizzato, corriamo il rischio di essere soggetti a prese in giro e a giudizi impietosi per il fatto di essere persona in ricerca. Ma, aggiunge Gesù, occorre violenza per impadronirsi del Regno, occorre tenere duro, faticare con la parte oscura di sé, avere il coraggio della conversione. Credere comporta una fatica, una concentrazione, una scelta da operare continuamente. Isaia, parlando al popolo ormai prigioniero e deportato, ha una visione di un ritorno glorioso, di una recuperata autorevolezza e potenza del popolo, di una situazione idilliaca. E dice queste cose ad un popolo sconfitto, senza re e senza libertà. I profeti ci aiutano a vedere ciò che ancora non c’è, a dare un’interpretazione agli eventi e alla storia che sfugge alla ragione. Come diceva san Paolo: noi fissiamo lo sguardo sulle cose invisibili, perché restano. In questa giornata guardiamo oltre, guardiamo l’altrove per dare una lettura diversa agli eventi.