Commento al Vangelo del giorno: 12 Luglio 2017 – Ministri della misericordia di Dio

Il Vangelo di oggi: Mt 10,1-7

dodici apostoliChiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d’infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea, suo fratello; Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, Filippo e Bartolomeo, Tommaso e Matteo il pubblicano, Giacomo di Alfeo e Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, che poi lo tradì. Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino.

Commento al Vangelo del giorno:

«Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, dal soffio della sua bocca ogni loro schiera». Il Signore ha creato ogni cosa per mezzo della sua Parola. Ogni cosa è stata fatta con quell’amore che Dio ancora effonde su tutte le sue creature. Il Verbo, la Parola creatrice, si è fatto uomo e ha abitato in mezzo a noi, affinchè, con la sua passione e la sua croce, portasse a compimento con la redenzione il disegno d’amore iniziato con la creazione.

Nel Vangelo di ieri Gesù ci invitava a pregare per chiedere operai che lavorino nella messe. In quello di oggi assistiamo alla chiamata degli apostoli, i primi di una moltitudine di ministri, di servitori della Parola. Il loro incarico è semplice e gravoso allo stesso tempo: annunciare il Regno di Dio ad un mondo affamato d’amore.
Il contenuto del messaggio evangelico da annunciare alle genti è molto semplice: il regno di Dio è vicino. Questa è la vera buona notizia che i discepoli di Gesù, di ieri e di oggi, devono portare. In effetti, non c’è nulla di così atteso, dai nostri contemporanei, quanto una bella notizia come questa: Dio si fa vicino alle nostre situazioni quotidiane, quando abbiamo paura o quando abbiamo problemi, quando viviamo nell’ansia e nell’incertezza del domani… Egli è lì, accanto a noi, e ci sostiene con il suo amore premuroso. Ecco qual è il nostro compito: non dobbiamo fare altro che ricordare questa grande verità alle persone che incontriamo nella giornata. Questo, fatto con semplicità e cordialità, vale più di tante belle prediche che spesso non trovano, nei cuori affranti delle persone, lo spazio necessario per portare frutto.