Commento al Vangelo del giorno: 12 Maggio 2017 – Un posto con Dio

Il Vangelo di oggi: Gv 14,1-6

posto con dio«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l’avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. E del luogo dove io vado, voi conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Commento al Vangelo del giorno:

Signore Gesù, tu ascendi al cielo per prepararci una dimora eterna, poiché ci ami e vuoi che rimaniamo sempre con te. Infondi la tua pace nel nostro cuore, affinchè non sia più turbato ma abbia fede in te. Tu che sei la via, la verità e la vita, sostienici con il tuo amore in questo nostro pellegrinaggio terreno, perché possiamo raggiungere il porto sicuro del tuo regno.

L’annunzio del tradimento di Giuda (cfr. Gv 13,21), della partenza di Gesù (cfr. Gv 13,33.36) e del rinnegamento di Pietro (cfr. Gv 13,38), aveva turbato gli apostoli. Perciò Gesù li esorta a rendere saldo il loro cuore, mediante la fede in Dio e nel loro Maestro. Colui al quale i discepoli debbono tenersi uniti è il Padre di Gesù, nella cui casa ci sono molti posti, e Gesù ritorna a lui, esattamente per preparare loro un posto. Nella casa del Padre, saranno sempre insieme. Dalla meta, Gesù rivolge lo sguardo alla via per raggiungerla. Dopo la domanda su questa, che mostra l’incertezza di Tommaso, Gesù rivela se stesso: «Io sono la via, la verità e la vita».

Medita

È bello sapere che per tutti è preparato un posto in cui godere della comunione con la Trinità. Ma non dobbiamo pensare che quest’esperienza sia relegata a un tempo futuro chissà quanto lontano. Quel posto è pronto già da adesso, e noi, per mezzo della fede, possiamo già vivere con consapevolezza questo dono del Padre. A questo punto, anche i criteri con cui valutiamo gli eventi della vita possono essere considerati diversamente: possono essere vissuti in maniera tale da rafforzare sempre di più in noi la consapevolezza che sono utili per vivere nella comunione con Dio. Non c’è esperienza che, per quanto possa essere negativa o dolorosa, non possa essere considerata con gli occhi della fede: tutto, cioè, può essere un’occasione per vedere la mano provvidente di Dio che agisce nella nostra vita. A noi il compito di accogliere nella fede questi eventi, affinché possiamo vivere in quel luogo di gioia che è il cuore del Padre.