Commento al Vangelo del giorno – 13 Dicembre – Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha

Il Vangelo di oggi: Lc 3, 10-18

giovanni battista nel desertoIn quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe». Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.

Commento al Vangelo di oggi:

Giovanni il Battista è l’ultimo degli «evangelisti» dell’Antico Testamento: «La Legge e i Profeti fino a Giovanni: da allora in poi viene annunciato il regno di Dio e ognuno si sforza di entrarvi» (Lc 16,16). Le «esortazioni» con le quali il Battista evangelizzava il popolo sono l’estrema punta della «bella notizia» presente anche nell’Antico Testamento, che è la promessa dell’Agnello di Dio, l’Emmanuele, Dio con noi, colui che viene a salvarci.

Gli occhi nostri spalancati alla luce divina, gli orecchi attòniti per lo stupore, ascoltiamo la voce di Dio che ogni giorno si rivolge a noi gridando: «Oggi, se ascoltate la sua voce, non indurite il vostro cuore». Il Signore, cercandosi il suo operaio tra la moltitudine del popolo cui rivolge un appello, di nuovo dice: «C’è qualcuno che desidera la vita e brama lunghi giorni per gustare il bene?». Se, all’udirlo, tu rispondi: «Io», così ti soggiunge il Signore: «Se vuoi avere la vera ed eterna vita, preserva la tua lingua dal male, le tue labbra da parole bugiarde; sta’ lontano dal male e fa’ il bene, cerca la pace e perseguila». E quando avrete fatto questo, i miei occhi saranno su di voi, le mie orecchie si faranno attente al vostro grido, e ancor prima che mi invochiate, io vi dirò: «Eccomi!». Che cosa vi può essere di più dolce per noi, fratelli carissimi, di questa voce del Signore che ci chiama? Ecco, il Signore, nella sua grande bontà, ci mostra il cammino della vita. Se si riterrà necessario introdurre qualcosa di più esigente che giovi a correggere i vizi e a conservare la carità, tu, sopraffatto dal timore, non fuggire subito lontano dalla via della salvezza. È naturale, infatti, che, agli inizi, la via sia stretta e faticosa, ma poi, avanzando nel cammino di conversione e di fede, si corre con cuore dilatato e con ineffabile dolcezza di amore sulla via dei divini comandamenti.