Commento al Vangelo del giorno: 14 Agosto 2017 – Liberaci da ogni scandalo

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Ed essi furono molto rattristati.
Quando furono giunti a Cafàrnao, quelli che riscuotevano la tassa per il tempio si avvicinarono a Pietro e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa?». Rispose: «Sì».
Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli estranei?». Rispose: «Dagli estranei».
E Gesù replicò: «Quindi i figli sono liberi. Ma, per evitare di scandalizzarli, va’ al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d’argento. Prendila e consegnala loro per me e per te».

 

Oggi a Gesù viene chiesto di pagare la tassa per il tempio. Gesù si serve di questa richiesta per svelare il suo mistero, per dirci qual è la vera relazione che esiste tra Lui e il Padre. Lui è il Figlio del Padre e come tale non deve pagare alcuna tassa. Gesù non è figlio adottivo del Padre, non è figlio per creazione e neanche perché fa parte del popolo dell’Alleanza. Gesù è figlio per generazione eterna, perché Luce da Luce, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre. Questa è la figliolanza di Gesù.

Pur non dovendo pagare la tassa, Gesù si sottomette ad essa per non scandalizzare i piccoli nella fede. Così agendo, insegna ad ogni suo discepolo di essere sempre irreprensibile. Nessuno deve dire qualcosa di non onesto, non buono, non giusto, non vero, non santo, sulla sua persona, sulla sua fede, sulla sua moralità. Oggi Gesù ci insegna che il buon nome va sempre coltivato con somma attenzione.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, liberateci da ogni scandalo.